Blanca aspetta ogni giorno davanti alla libreria dopo la morte di Eugenia Franco, simbolo di fedeltà e legame profondo che continua oltre l’assenza.
Blanca, l’attesa quotidiana davanti alla libreria
Per anni Blanca ha accompagnato ogni giornata di Eugenia Franco, ottantenne libraia argentina che aveva costruito la propria vita tra scaffali, libri e relazioni con i clienti. La cagnolina, una meticcia di taglia media dal mantello color senape e dallo sguardo attento, era diventata una presenza stabile nel negozio, accolta con naturalezza da chi frequentava la libreria.
Le due erano inseparabili. Blanca seguiva la sua padrona nei ritmi quotidiani, aspettandola davanti alla porta quando usciva e accogliendola al ritorno con la calma di chi conosce ogni gesto e ogni orario.
A metà settembre, con la scomparsa di Eugenia Franco, quell’equilibrio si è interrotto. Nei primi giorni la cagnolina ha mostrato segni evidenti di disorientamento. Si muoveva inquieta, osservava la porta, come se cercasse un riferimento improvvisamente venuto meno.
Poi ha iniziato a fare ciò che aveva sempre fatto: tornare davanti alla libreria.
Ogni giorno, nello stesso punto, Blanca si ferma e resta immobile. Il suo sguardo è rivolto verso la strada, nella direzione da cui la padrona era solita arrivare. La porta, però, rimane chiusa.
La storia che ha commosso una regione
La scena non è passata inosservata ai commercianti della zona, in una regione dell’Argentina dove la libreria era conosciuta da molti. Una negoziante, colpita dalla costanza dell’animale, ha scattato alcune fotografie e le ha condivise online.
Le immagini mostrano Blanca seduta davanti all’ingresso serrato, sempre nello stesso angolo, in attesa. In poco tempo la storia si è diffusa, attirando l’attenzione dei media locali e di migliaia di persone.
Dopo la morte di Eugenia Franco, i familiari hanno deciso di occuparsi della cagnolina. I nipoti hanno inoltre annunciato l’intenzione di riaprire la libreria e mantenerla attiva, per conservare il lavoro e il ricordo della donna.
Qualche giorno dopo la diffusione delle fotografie, la stessa commerciante che aveva raccontato la vicenda ha aggiornato la situazione: “Blanca sta bene ed è al sicuro”. Tuttavia, il suo comportamento non è cambiato.
Continua a tornare ogni giorno davanti alla porta del negozio.
Un legame che resiste all’assenza
Il comportamento di Blanca rientra tra le reazioni osservate negli animali che perdono una figura di riferimento. Gli esperti spiegano che i cani non comprendono la morte nel senso umano, ma percepiscono chiaramente l’assenza e la modificazione delle abitudini.
La ripetizione degli stessi gesti quotidiani diventa così un modo per mantenere un punto di stabilità. Tornare davanti alla libreria, nello stesso orario e nello stesso luogo, rappresenta per Blanca la continuità di una routine costruita negli anni.
Nel frattempo, il progetto dei familiari di riaprire il negozio potrebbe restituire vita a uno spazio che per la cagnolina rappresenta un riferimento importante. La libreria era infatti il luogo dove trascorreva gran parte delle giornate accanto alla sua padrona.
Oggi, mentre viene accudita dai nipoti di Eugenia Franco, Blanca continua a sedersi davanti all’ingresso ogni giorno, mantenendo intatto un gesto che per lei non è cambiato.
La porta resta chiusa, ma l’attesa continua.