Lo addestrarono a combattere fin da cucciolo, oggi Cruz è un cane da terapia che aiuta bambini traumatizzati

Salvato da un circuito di combattimenti, Cruz tremava davanti a ogni mano. Dopo mesi di recupero e un’adozione consapevole, è diventato un cane da terapia.

Dai combattimenti clandestini al rifugio: un cucciolo cresciuto nella violenza

Cruz non ha conosciuto giochi né attenzioni nei primi mesi di vita. È stato allevato per combattere. L’ambiente in cui è cresciuto era fatto di urla, paura e aggressioni.

Secondo quanto ricostruito dai soccorritori, veniva addestrato con metodi coercitivi. Se non reagiva come richiesto, subiva punizioni. Era ancora un cucciolo quando ha imparato che la sopravvivenza dipendeva dall’attacco.

Quando è stato recuperato, il suo corpo mostrava segni evidenti di ferite cicatrizzate e lesioni recenti. Ma più delle cicatrici fisiche colpiva il suo comportamento.

Al primo tentativo di contatto umano, si raggomitolava. Tremava e abbassava lo sguardo, come se si aspettasse un colpo.

La prima carezza e il lungo percorso di recupero

In rifugio, il personale sapeva che il lavoro sarebbe stato graduale. I cani provenienti da contesti di combattimento possono sviluppare reazioni di difesa marcate. Cruz, però, non mostrava aggressività: mostrava paura.

Quando una volontaria, María, provò ad avvicinarsi con lentezza, lui chiuse gli occhi e si contrasse. Non era abituato al contatto gentile.

Quel momento fu documentato. Nel video si vede Cruz restare immobile mentre riceve una carezza. Poi, con esitazione, muove leggermente la coda.

Le immagini hanno circolato ampiamente, attirando attenzione sulla sua storia. Nonostante l’emozione suscitata, per settimane nessuno si fece avanti per adottarlo.

Nel frattempo, iniziò un percorso di rieducazione comportamentale. Con costanza, imparò a interagire senza timore costante. Scoprì il gioco, il prato, la routine quotidiana.

L’adozione e il lavoro con bambini traumatizzati

Un giorno entrò Vanessa. Non cercava un cane in particolare. Si fermò davanti al box di Cruz e chiese di conoscerlo.

L’adozione fu consapevole e accompagnata da un programma di inserimento. I progressi non furono immediati, ma costanti.

Con il tempo, Cruz sviluppò stabilità emotiva e capacità di relazione. Oggi partecipa a programmi di supporto come cane da terapia.

Lavora con bambini che hanno vissuto esperienze traumatiche. La sua presenza calma e controllata viene utilizzata in contesti supervisionati.

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