Un video di trenta secondi mostra un pitbull nel lettino accanto a un neonato. La segnalazione porta ai servizi sociali, ma il caso si chiude senza provvedimenti.
Il video del baby monitor e la polemica online
La vicenda ha coinvolto Hannah, 29 anni, madre single che vive a Columbus, finita al centro di una segnalazione dopo la diffusione online di un breve filmato domestico.
Le immagini, registrate dal baby monitor, mostravano il suo cane Ranger, un pitbull meticcio, entrare nel lettino del piccolo Eli, otto mesi, durante la notte. Nel video il cane si rannicchiava accanto al bambino, che smetteva di piangere dopo pochi secondi.
Il filmato, condiviso inizialmente in un gruppo privato del condominio, è stato poi pubblicato su una pagina dedicata alla sicurezza infantile con la didascalia: “Lo segnalereste? Mamma lascia il bambino da solo di notte con un pitbull”.
Nel giro di poche ore, il contenuto ha generato numerosi commenti critici e segnalazioni formali. Tra queste, una comunicazione ai servizi sociali per presunti rischi legati alla sicurezza del minore.
L’intervento dei servizi sociali e il contesto reale
Il giorno successivo, due operatori si sono presentati nell’abitazione per una verifica.
Durante il colloquio, Hannah ha spiegato la situazione familiare e lavorativa. La donna lavora su turni notturni in una struttura sanitaria e, nelle ore di assenza, si affida all’aiuto di una vicina. La notte in cui è avvenuto l’episodio, la supervisione prevista era temporaneamente venuta meno a causa di un malessere improvviso della vicina.
Secondo la ricostruzione, il bambino ha iniziato a piangere e il cane, abituato a reagire ai suoi segnali, è salito nel lettino senza comportamenti bruschi o agitati.
Gli operatori hanno valutato le condizioni dell’abitazione, lo stato di salute del minore e l’ambiente familiare, riscontrando un contesto adeguato. È stato però chiarito che la presenza dell’animale nel lettino rappresenta una situazione non sicura e da evitare.
“Non può stare nel lettino con il bambino. Non è sicuro. Ma vedo che non è una madre negligente. È sopraffatta”, ha spiegato uno degli operatori durante l’incontro.
Il caso chiuso e il supporto alla famiglia
Al termine della visita, non sono stati adottati provvedimenti restrittivi. I servizi sociali hanno invece fornito alla madre un elenco di risorse disponibili sul territorio.
Tra queste, programmi di sostegno per l’infanzia, contributi per l’assistenza al neonato e servizi di supporto psicologico per genitori in condizioni di forte stress lavorativo ed economico.
La situazione domestica è stata riorganizzata: il bambino ora dorme nel lettino senza accesso per l’animale, mentre il cane resta sul tappeto accanto alla culla. La madre ha inoltre modificato la gestione dei turni per garantire una presenza diretta nelle ore notturne.
Il video continua a circolare online, ma il caso è stato formalmente archiviato dopo la verifica delle condizioni familiari e della sicurezza del minore.