Abbandonato in un santuario naturale e legato a un ramo, Obie è stato salvato in condizioni critiche. Oggi vive con Emily mentre l’ex proprietaria è stata arrestata.
Abbandonato nel bosco e lasciato senza possibilità di fuga
Obie aveva cinque anni quando è stato portato in un’area naturale con quello che sembrava un semplice pretesto.
Non era una passeggiata.
Secondo quanto ricostruito, la sua proprietaria, Janiya N. Bradford, lo ha legato con una corda spessa al tronco di un albero caduto e si è allontanata, lasciandolo lì senza acqua né cibo.
Il cane non aveva possibilità di liberarsi.
La corda gli stringeva il collo, impedendogli movimenti sufficienti per mettersi in salvo.
Per ore — forse giorni — è rimasto in quel punto, abbaiando e cercando aiuto.
Quando un passante ha sentito i lamenti, ha immediatamente allertato i soccorsi.
Al momento del ritrovamento, Obie era sporco, debilitato e infestato da insetti. Presentava un’infezione oculare avanzata e segni evidenti di tentativi disperati di liberarsi, con ferite alle zampe causate dai morsi auto-inflitti nel tentativo di sciogliere la corda.
Le cure, la paura e la lenta ripresa
Trasferito in un rifugio, il cane è stato sottoposto a visite veterinarie complete.
Gli sono stati praticati bagni terapeutici, somministrati farmaci per l’infezione, vaccini e applicato un microchip identificativo.
Dal punto di vista fisico, le condizioni hanno iniziato a migliorare in poche settimane.
Più complessa è stata la ripresa comportamentale.
Secondo i volontari, Obie tendeva a rannicchiarsi negli angoli, evitava il contatto visivo con altri cani e mostrava segnali di forte ansia da separazione.
Nonostante questo, continuava a manifestare segnali di apertura verso le persone che si prendevano cura di lui, mantenendo un atteggiamento docile e collaborativo durante le medicazioni.
Una nuova casa e le conseguenze legali
Nei giorni successivi alla diffusione della sua storia, è arrivata la richiesta di adozione da parte di una giovane donna, Emily, che ha deciso di offrirgli una casa stabile.
Ribattezzato Kobe, oggi vive in un ambiente domestico sicuro.
Secondo quanto raccontato dalla nuova proprietaria, nei primi tempi il cane mostrava episodi di agitazione notturna, ma con il passare delle settimane ha iniziato a rilassarsi, seguendola negli spazi della casa e manifestando comportamenti di attaccamento positivo.
Parallelamente, le autorità hanno avviato un procedimento contro Janiya N. Bradford, arrestata con l’accusa di maltrattamento animale e successivamente rilasciata su cauzione fissata a 5.000 dollari.
Mentre il percorso giudiziario segue il suo corso, Obie — ora Kobe — ha già intrapreso una nuova fase della sua vita, lontano dal luogo in cui era stato abbandonato e in un contesto di tutela e stabilità.