A Rosario un cane incrocio Pitbull viene trovato legato a un palo vicino alla discarica. Il soccorritore Emanuel Estrella lo salva e gli restituisce una possibilità di vita.
Il ritrovamento del cane Rey vicino alla discarica di Rosario
La scena che si è presentata davanti ai soccorritori era estremamente difficile da guardare.
A Rosario, vicino alla discarica tra le vie Cullen e Ugarte, un cane incrocio Pitbull era stato lasciato legato a un palo improvvisato accanto alla strada.
L’animale si trovava sotto il sole senza alcuna protezione, privo di acqua e cibo, con evidenti segni di sofferenza dovuti alle ore trascorse esposto alle alte temperature.
Accanto a lui passava la tangenziale, dove il traffico scorreva a pochi metri di distanza.
Le condizioni erano estremamente rischiose: bastava uno strattone alla corda per finire sulla carreggiata.
Non è stato possibile stabilire quanto tempo il cane sia rimasto in quella situazione né quante persone siano passate davanti alla scena senza intervenire.
Quando il soccorritore Emanuel Estrella, membro del gruppo di salvataggio Los rescataditos de Manu, ha notato l’animale, si è immediatamente fermato per verificare le sue condizioni.
Il cane appariva quasi privo di energie, con gli occhi chiusi e la testa abbassata, ma respirava ancora.
Il salvataggio del cane da parte di Emanuel Estrella
Il soccorritore si è avvicinato lentamente per evitare di spaventare l’animale, constatando che le sue condizioni richiedevano un intervento immediato.
“Sono questi i casi che mi spezzano di più – ha detto Emanuel Estrella –. Lo avevano lasciato lì per morire, bruciato dal sole, accanto alla strada, dove poteva liberarsi e finire investito. Se non lo avessimo visto… non ce l’avrebbe fatta.”
Dopo averlo liberato dalla corda, Emanuel Estrella lo ha preso in braccio per portarlo al sicuro.
In quel momento il cane, nonostante le poche forze rimaste, si è stretto contro il soccorritore, restando immobile tra le sue braccia.
L’animale è stato successivamente trasportato per ricevere le prime cure.
I volontari hanno deciso di chiamarlo Rey, un nome scelto per ricordare che, nonostante le condizioni in cui era stato trovato, meritava rispetto e dignità.
Le cure per Rey e la nuova vita nella casa di accoglienza
Dopo il recupero, Rey è stato sottoposto a cure veterinarie e a un periodo di osservazione per monitorare il suo stato di salute.
I volontari hanno avviato una fase di recupero che comprende trattamenti, vaccini e l’assistenza necessaria per permettergli di ristabilirsi.
Attualmente il cane vive in una casa di accoglienza temporanea, dove può riposare in un ambiente sicuro e ricevere attenzioni costanti.
Quando le sue condizioni lo permetteranno, sarà sottoposto a sterilizzazione e successivamente potrà essere affidato a una famiglia adottiva.
Durante i primi giorni trascorsi nella casa di transito è avvenuto anche un episodio che ha colpito i volontari.
Una bambina che vive nelle vicinanze ha visto il cane dalla finestra e ha chiesto informazioni su di lui.
Il giorno successivo è tornata con la sua famiglia portando alcuni oggetti per il nuovo arrivato.
Tra questi un piccolo letto e una ciotola.
Un gesto che ha segnato l’inizio di una nuova fase per Rey, il cane che da una situazione di grave abbandono ha trovato una possibilità concreta di recupero e adozione.