A Città del Messico un gatto randagio si avvicina ogni giorno alla grata dove vive il cane Capitán, lasciando foglie e piccoli oggetti davanti a lui.
Il cane Capitán nel vicolo di Santa María la Ribera
In un vicolo vicino a Santa María la Ribera, quartiere storico di Città del Messico, vive un cane che molti residenti conoscono da tempo.
Il suo nome è Capitán.
L’animale trascorre gran parte delle giornate dietro una vecchia grata di ferro all’interno di un cortile dove sono accumulati barattoli e oggetti abbandonati.
È legato con una catena piuttosto corta e spesso resta sdraiato nello stesso punto per ore, osservando il movimento della strada attraverso le sbarre.
Chi passa frequentemente nella zona racconta di vederlo sempre nello stesso posto, silenzioso e immobile, mentre le persone del quartiere continuano le loro attività quotidiane.
Il vicolo conduce verso il mercato locale e molti abitanti lo attraversano ogni giorno.
Tra questi c’è anche chi ha iniziato a notare una scena insolita che si ripete con regolarità.
Il gatto Michi che vive libero nel quartiere
Poco più avanti, all’angolo della strada, lavora Lupita, conosciuta nel quartiere per il suo banco di tamales.
La donna vive nei dintorni e possiede un gatto arancione molto magro che tutti chiamano Michi.
Il felino passa gran parte della giornata libero tra i tetti, i marciapiedi e i cortili della zona, muovendosi come fanno molti gatti randagi dei quartieri di Città del Messico.
Un pomeriggio alcuni residenti hanno notato Michi avvicinarsi alla grata dietro cui si trova Capitán.
Il gatto aveva qualcosa in bocca.
Era una grande foglia secca.
Si è fermato davanti alla grata e ha lasciato la foglia proprio accanto al muso del cane.
I due animali sono rimasti per qualche secondo a guardarsi in silenzio.
Non ci sono stati abbai o miagolii.
Solo uno scambio silenzioso attraverso le sbarre.
Un gesto che si ripete quasi ogni giorno
Con il passare del tempo chi frequenta il vicolo ha iniziato a notare che quella scena non era un episodio isolato.
Quasi ogni giorno Michi torna davanti alla grata con qualcosa tra i denti.
A volte si tratta di una foglia, altre volte di un piccolo rametto o di un pezzo di cartone.
Il gatto lascia l’oggetto davanti a Capitán e poi si ferma per qualche minuto.
Il cane raramente gioca con ciò che riceve.
Di solito annusa l’oggetto e poi appoggia la testa sopra di esso mentre si sdraia.
Alcuni abitanti raccontano di aver visto Michi sdraiarsi dall’altra parte delle sbarre mentre Capitán riposa.
I due restano così per diversi minuti, in silenzio, mentre la vita del quartiere continua intorno a loro.
La scena è diventata ormai familiare per chi passa ogni giorno nel vicolo di Santa María la Ribera, dove il cane Capitán e il gatto Michi condividono momenti tranquilli separati solo dalla grata del cortile.