Donna di 59 anni usciva ogni alba con un carrello per nutrire i cani randagi e restituire loro dignità

A Guadalajara una donna di 59 anni percorreva ogni giorno le strade del quartiere con un carrello pieno di cibo, acqua e coperte per i cani randagi.

La routine quotidiana di Julia Paredes tra le strade di Guadalajara

Nel quartiere di Guadalajara, in Messico, molte persone avevano imparato a riconoscere una scena che si ripeteva ogni mattina molto presto. All’alba, quando la città iniziava lentamente a svegliarsi, una donna usciva di casa spingendo un vecchio carrello della spesa lungo i marciapiedi ancora quasi vuoti.

Quella donna si chiamava Julia Paredes e aveva 59 anni. Il carrello che portava con sé non era pieno di generi alimentari per la propria casa, ma conteneva riso, pollo bollito, crocchette per animali, bottiglie d’acqua e alcune vecchie coperte raccolte negli anni.

Con qualsiasi condizione meteo, con il caldo o sotto la pioggia, Julia percorreva sempre lo stesso tragitto per raggiungere i punti della zona dove sapeva di trovare i cani randagi del quartiere. Molti di quegli animali all’inizio si avvicinavano con cautela, diffidenti verso gli esseri umani, ma con il tempo avevano imparato a riconoscere la sua presenza e a fidarsi.

Secondo i residenti della zona, Julia Paredes non faceva parte di alcuna associazione e non riceveva finanziamenti o donazioni organizzate. La sua attività era nata semplicemente da una scelta personale.

Quando qualcuno le chiedeva perché lo facesse, rispondeva spesso con una frase semplice: “Anche loro hanno fame”.

Non solo cibo ma attenzione e cura per gli animali

Chi la incontrava durante le sue uscite racconta che la donna non si limitava a lasciare cibo e acqua sul marciapiede. Dopo aver sistemato le ciotole, si fermava accanto agli animali per alcuni minuti, parlando con loro a bassa voce e osservandoli attentamente.

A volte rimuoveva zecche dal pelo dei cani, puliva gli occhi con un fazzoletto o copriva quelli più deboli con una coperta quando il tempo era particolarmente freddo o piovoso.

Secondo Julia, vivere per strada non significava soltanto soffrire la fame, ma anche sentirsi ignorati. Per questo motivo diceva spesso che il gesto più importante non era soltanto nutrire gli animali, ma guardarli negli occhi e riconoscere la loro presenza.

Nel quartiere le reazioni dei residenti furono inizialmente diverse. Alcuni osservavano con diffidenza quella routine quotidiana, mentre altri decisero con il tempo di aiutarla lasciando sacchi di crocchette o cibo davanti alla porta di casa.

Il video che ha fatto conoscere la sua storia

La storia di Julia Paredes è diventata più conosciuta quando una persona del quartiere pubblicò su Facebook un breve video in cui la donna veniva ripresa mentre offriva acqua a un cane randagio tremante sotto la pioggia e lo copriva con una coperta.

Le immagini si diffusero rapidamente online e vennero condivise da migliaia di utenti, trasformando quel gesto quotidiano in un esempio citato da molte persone.

Secondo diversi abitanti della zona, dopo la diffusione del video molti residenti hanno iniziato a lasciare ciotole d’acqua fuori dalle porte di casa, a portare cibo agli animali randagi agli angoli delle strade o, in alcuni casi, ad adottare alcuni dei cani che vivevano nella zona.

Nel quartiere molti attribuiscono questo cambiamento proprio all’esempio di Julia Paredes, la donna che ogni mattina usciva con il suo carrello senza cercare visibilità o riconoscimenti pubblici.

Il suo obiettivo, secondo chi la conosceva, era semplicemente quello di ricordare che anche gli animali randagi meritano attenzione e rispetto.

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