Una cagnolina trovata immobile sul ciglio della strada viene creduta morta, ma quando un volontario la solleva fa un respiro. Ora lotta per sopravvivere.
Il ritrovamento del cane che sembrava morto
La scoperta è avvenuta la scorsa settimana, poco dopo la conclusione del Pretzel Festival, quando un volontario ha ricevuto una segnalazione riguardo alla presenza di un pastore tedesco apparentemente morto sul ciglio di una strada.
La persona che aveva ricevuto la chiamata si era offerta di recuperare il corpo dell’animale per permettere una cremazione dignitosa, convinta che ormai non ci fosse più nulla da fare.
Quando è arrivato sul posto, la scena sembrava confermare quella ipotesi.
La cagnolina era immobile, distesa in un fosso, senza apparenti segni di vita.
Il volontario si è avvicinato per sollevarla, ma proprio in quel momento è accaduto qualcosa di inatteso.
L’animale ha fatto un respiro.
Quello che sembrava un recupero di un cane ormai morto si è trasformato immediatamente in una corsa contro il tempo per salvarle la vita.
Le condizioni gravissime della cagnolina
La cagnolina è stata portata d’urgenza da un veterinario e successivamente affidata ai volontari dell’organizzazione Adopt a Pit, che hanno iniziato a seguirne il recupero.
Le sue condizioni erano estremamente gravi.
L’animale appariva denutrito, fortemente anemico e con valori ematici molto compromessi.
Gli esami veterinari hanno inoltre rivelato la presenza di una frattura al bacino.
Secondo i medici, la cagnolina potrebbe essere rimasta nel fosso per un periodo di tempo prolungato prima di essere trovata.
Il suo corpo mostrava segni evidenti di sofferenza e trascuratezza.
La pelle appariva danneggiata e il cane era ridotto a uno stato di estrema magrezza.
Durante i controlli è stato individuato anche un microchip.
Il dispositivo risultava registrato a un negozio di cuccioli collegato a un allevamento intensivo.
Tuttavia, quel sistema non conserva i dati delle persone che adottano gli animali, rendendo impossibile risalire con certezza ai proprietari.
La nuova speranza per Phoenix
Nonostante il quadro clinico iniziale molto critico, i volontari hanno deciso di continuare a tentare ogni possibile cura per darle una possibilità.
La cagnolina è stata chiamata Phoenix, un nome scelto per rappresentare la sua sorprendente capacità di resistere.
Ha solo quattro anni e, grazie alle cure veterinarie e all’impegno della famiglia affidataria che si prende cura di lei, le sue condizioni stanno lentamente migliorando.
Le persone che la assistono hanno trascorso molte ore cercando di farle assumere cibo e medicinali, accompagnando ogni piccolo progresso con grande attenzione.
Le cure mediche hanno comportato anche costi molto elevati.
Il conto veterinario per il trattamento di Phoenix ha raggiunto circa 10.000 dollari.
Nonostante le difficoltà economiche, i volontari hanno deciso di proseguire con le cure necessarie per garantirle un futuro.
Oggi Phoenix continua la sua battaglia per recuperare le forze e tornare a vivere.