Il gattino entra ogni giorno nella tasca di Matilda: allo zoo nasce il caso del “falso canguro”

Un gattino arancione si rifugia più volte nella tasca di Matilda, trasformando i controlli mattutini dei custodi in un piccolo caso insolito.

Il mistero nella tasca di Matilda

Da alcune settimane, nello zoo, i controlli del mattino avevano assunto un andamento insolito. I custodi ispezionavano con attenzione la tasca marsupiale di Matilda, una cangura nota per il suo carattere calmo, e trovavano ogni volta oggetti fuori posto. Prima era comparso un calzino, poi una pallina da tennis, infine perfino un panino già morsicato. Nessuno riusciva a capire come quegli oggetti finissero lì dentro con tanta regolarità.

Il gattino arancione torna nel suo rifugio

La spiegazione arrivò durante uno dei controlli. Il custode Ernesto, aprendo la tasca di Matilda, vide uscire lentamente un gattino arancione di circa tre mesi, sistemato con la naturalezza di chi conosceva bene quel posto. Davanti alla scena, il custode sospirò: “— Non ci posso credere… ancora tu.” L’altro addetto, sorpreso e divertito, chiese: “— Ma come diavolo ci è finito lì di nuovo?” Non era la prima volta: il piccolo era già stato trovato nella tasca tre volte nella stessa settimana.

Il falso canguro diventa parte della routine

Secondo i custodi, il gattino aveva individuato nella tasca di Matilda un rifugio caldo, morbido e protetto, con il vantaggio di potersi spostare senza fatica. Quando Ernesto provò a rimetterlo a terra, Matilda rimase immobile, osservando la scena con aria contrariata, quasi a suggerire: “Se vuole vivere qui, lascialo stare.” Il tentativo durò poco: appena posato a terra, il gattino fece pochi passi e rientrò da solo nella tasca. Da quel giorno, i lavoratori smisero di chiamarlo semplicemente “il gatto arancione”. Per tutti, ormai, era “Il falso canguro.”

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