Kaydee doveva tornare a casa dopo l’intervento, ma le complicazioni post operatorie hanno reso inevitabile l’addio della famiglia.
La giornata era iniziata con una speranza semplice: riportare Kaydee a casa dopo l’intervento. La cagnolina, 13 anni e 5 mesi, era stata accompagnata dal veterinario per la rimozione di un grosso tumore al collo. Durante la valutazione, era arrivato anche un secondo consiglio medico: togliere la milza, considerato il rischio di rottura nei cani anziani.
Prima che uscisse di casa, Kaydee era sdraiata sul pavimento del salotto. La sua proprietaria, pronta per andare al lavoro, l’aveva salutata pensando di rivederla poche ore dopo. Le aveva detto: “Andrà tutto bene, ti voglio bene”. Un saluto normale, diventato poi l’ultimo ricordo sereno prima di una serie di complicazioni inattese.
Kaydee, l’intervento e le prime complicazioni
L’operazione non è stata eseguita al mattino, ma solo in serata. Kaydee è rimasta per ore in ambulatorio, lontana dalla sua famiglia, probabilmente disorientata e spaventata. L’intervento, almeno inizialmente, sembrava superato.
Durante la notte, però, è arrivata la telefonata che nessun proprietario vorrebbe ricevere. La cagnolina stava perdendo sangue internamente. I veterinari sono intervenuti con una trasfusione e le sue condizioni si sono stabilizzate. In seguito è stato effettuato un nuovo controllo dell’addome per individuare l’origine del sanguinamento, ma non è stata trovata una causa evidente.
La situazione è rimasta fragile. La notte successiva Kaydee ha avuto bisogno di una seconda trasfusione. A quel punto il decorso post operatorio era ormai diventato molto più complesso di quanto la famiglia avesse immaginato.
Il peggioramento dopo l’operazione
Nei giorni successivi, Kaydee non riusciva a mangiare e non era più in grado di mantenersi pulita. Per aiutarla, i veterinari hanno rasato la parte bassa del corpo, così da ridurre il disagio e gestire meglio la situazione. Ma la pelle si era irritata e la cagnolina appariva dolorante.
A complicare ulteriormente il quadro è arrivata anche un’infezione nella zona dell’incisione. Per la famiglia, già provata dall’attesa e dalle continue notizie sulle sue condizioni, è stato il passaggio più difficile. La prospettiva di riportarla a casa si è allontanata sempre di più, fino alla decisione più dolorosa: lasciarla andare.
Kaydee era stata amata per oltre tredici anni. La sua assenza ha cambiato il volto della casa, lasciando un vuoto nella quotidianità di chi si aspettava soltanto di riabbracciarla dopo un intervento. Quello che doveva essere un ritorno in famiglia si è trasformato in un addio segnato da dolore, impotenza e rimpianto.


