Il piccolo era stato lasciato vicino a sacchi dell’immondizia e mobili scaricati in una zona boscosa. Presenta raffreddore e un’infezione all’occhio.

Un gattino di poche settimane è stato trovato tra sacchi dell’immondizia, mobili abbandonati e vegetazione, in una zona boscosa vicino all’abitazione di una donna. A notarlo è stata proprio lei, mentre passava nei pressi dell’area dove qualcuno aveva scaricato illegalmente diversi rifiuti. Tra quel materiale accatastato, le è sembrato di vedere un piccolo animale muoversi.

Il sospetto è bastato per far scattare il controllo. La donna è tornata sul posto insieme a un familiare e, dopo diverse ore di pazienza, è riuscita a recuperare il gattino. Il piccolo era spaventato, nascosto tra sacchi e sterpaglie, difficile da avvicinare. Servivano calma, richiami dolci e molta cautela per evitare che fuggisse ancora più in profondità.

Gattino abbandonato tra i rifiuti, il recupero nella zona boscosa

La scena era quella di un abbandono doppio: da una parte i rifiuti scaricati in modo irregolare, dall’altra un animale lasciato nello stesso posto, come se fosse parte di quel materiale da gettare. Il gattino era tra immondizia, vecchi mobili e vegetazione, in un ambiente inadatto e pericoloso per un cucciolo così piccolo.

Chi lo ha soccorso ha raccontato di aver provato a chiamarlo più volte, cercando di conquistare la sua fiducia. Per raggiungerlo è stato necessario muoversi tra i sacchi, avvicinarsi lentamente e persino strisciare in mezzo ai rifiuti e alle piante. Alla fine, dopo ore di tentativi, il piccolo è stato preso e portato al sicuro.

Le sue condizioni hanno confermato la necessità di un intervento immediato. Il gattino presenta sintomi di raffreddore e un’infezione a un occhio, ma non sono state trovate pulci né acari. Un primo elemento positivo, in attesa della visita veterinaria già programmata.

Le prime cure e l’attesa della visita veterinaria

A occuparsi del piccolo, per il momento, è una persona con esperienza come ex tecnico veterinario. In attesa del controllo previsto giovedì mattina, il gattino è stato lavato, sistemato al caldo e collocato in un grande recinto per gatti, dove può riposare in sicurezza.

Dopo il recupero, il primo obiettivo è stabilizzarlo: tenerlo lontano dal freddo, offrirgli un ambiente pulito, monitorare l’infezione all’occhio e verificare che riesca ad alimentarsi correttamente. La visita dal veterinario servirà a valutare con precisione età, peso, stato generale e terapia più adatta.

Secondo una prima stima, il gattino potrebbe avere tra le 8 e le 10 settimane. Le dimensioni, però, sono molto ridotte: appare piccolo come un cucciolo di circa 4 settimane. Un dettaglio che potrebbe dipendere da denutrizione, fragilità o condizioni difficili vissute prima del ritrovamento.

Ora, dopo essere stato trovato tra la spazzatura, il piccolo dorme al caldo e riceve le prime attenzioni. La strada per il pieno recupero passerà dai controlli medici e dalle cure dei prossimi giorni, ma la parte più urgente è già avvenuta: non è più solo tra i rifiuti.

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