L’animale ha rifiutato cibo e acqua continuando a guardare il fiume. Dopo un tentativo di soccorso, è fuggito.
Per quattro giorni è rimasto fermo sul ponte che attraversa il fiume Yangtze, a Wuhan, continuando a osservare l’acqua. Il cane aspettava il ritorno del proprio padrone, senza sapere che l’uomo era morto dopo essersi gettato dalla struttura.
A notare l’animale è stato un residente identificato con il cognome Xu. Il cane appariva pulito, in buone condizioni e abituato alla presenza delle persone. Tutti elementi che lasciavano pensare a un animale domestico rimasto improvvisamente solo.
Xu ha provato più volte ad avvicinarlo. Gli ha lasciato cibo e acqua, ma il cane non ha accettato nulla. È rimasto nello stesso punto, rivolto verso il fiume, senza allontanarsi dal tratto di marciapiede nel quale era stato visto la prima volta.
Il cane sul ponte di Wuhan rifiuta ogni aiuto
Il comportamento dell’animale ha attirato l’attenzione di chi transitava nella zona. Non mostrava aggressività, ma evitava il contatto e sembrava concentrato soltanto su ciò che si trovava oltre la ringhiera.
Per diversi giorni Xu ha cercato di conquistare la sua fiducia. Il residente riteneva che il cane avesse perso il proprietario e che fosse rimasto sul ponte proprio per attenderne il ritorno.
Dopo i primi tentativi falliti, l’uomo ha diffuso alcune fotografie per trovare una persona disponibile ad accoglierlo. L’obiettivo era sottrarlo alla strada e assicurargli un luogo sicuro, soprattutto considerando il rischio rappresentato dal traffico e dalla permanenza sul ponte.
Quando Xu ha tentato di portarlo via, però, il cane si è spaventato ed è fuggito. Da quel momento non è stato più possibile individuarlo con certezza.
Le telecamere confermano la morte del proprietario
La ricostruzione è stata successivamente confermata da Du Fan, direttore della Wuhan Small Animal Protection Association. L’associazione ha esaminato le immagini delle telecamere di sorveglianza insieme alle autorità locali.
Dai filmati è emerso che il proprietario del cane si era gettato dal ponte. L’animale era rimasto nella zona dopo la morte dell’uomo, continuando ad aspettarlo nello stesso punto.
La scoperta ha spinto l’associazione ad avviare le ricerche del cane. I volontari hanno cercato di ricostruirne gli spostamenti e di raccogliere segnalazioni utili, con l’intenzione di recuperarlo e affidarlo a una nuova famiglia.
Il fatto che l’animale fosse fuggito ha reso più difficile l’intervento. Un cane impaurito e privo di punti di riferimento può spostarsi rapidamente, evitare le persone e cercare riparo in zone poco visibili.
Le ricerche dopo la fuga
L’associazione ha invitato i residenti a prestare attenzione e a segnalare eventuali avvistamenti. La priorità era ritrovare il cane prima che potesse ferirsi o restare senza cibo per un periodo prolungato.
Il suo comportamento sul ponte ha mostrato quanto fosse forte l’abitudine alla presenza del proprietario. Per quattro giorni l’animale ha continuato a tornare nello stesso punto, ignorando i tentativi di chi voleva aiutarlo.
La vicenda si è conclusa senza la certezza del ritrovamento. Dopo essere scappato durante il tentativo di recupero, il cane non è stato immediatamente rintracciato e l’associazione ha proseguito le ricerche nella zona di Wuhan.
Per i volontari, l’obiettivo rimaneva offrirgli una nuova sistemazione e impedirgli di affrontare da solo la vita in strada, dopo la perdita improvvisa della persona con cui aveva vissuto.


