Mai una passeggiata in otto anni, Bruno impara a camminare senza catena

Il cane non era mai stato portato a passeggio. Dopo il recupero ha dovuto imparare lentamente a muoversi senza catena e a fidarsi.

Per otto anni Bruno aveva conosciuto soltanto una catena lunga quattro metri, una cuccia di cemento e il perimetro di un magazzino alla periferia di Cremona.

Era stato comprato con il compito di fare la guardia. Ogni mattina un ragazzo arrivava per lasciargli il cibo e poi ripartiva, senza fermarsi. Nessuna passeggiata, nessuna vita fuori da quello spazio, nessuna abitudine alla presenza quotidiana delle persone.

La situazione è emersa dopo una segnalazione e l’intervento dei vigili.

Bruno viveva da anni senza uscire dal magazzino

Secondo il racconto, il cane non era addestrato, non veniva seguito regolarmente da un veterinario e non era mai stato portato a passeggio.

Quando gli agenti sono arrivati, il proprietario del magazzino avrebbe spiegato che un cane da guardia non aveva bisogno di uscire.

Dopo il recupero, Bruno è stato affidato ai volontari.

La difficoltà maggiore, però, non è stata soltanto la diffidenza verso le persone.

La prima volta senza catena

Chi si è occupato di lui ha raccontato che Bruno sembrava non sapere come comportarsi negli spazi aperti.

La prima volta che è stato accompagnato in un prato senza catena, ha fatto appena tre passi e poi si è fermato.

Non correva e non esplorava. Rimaneva immobile, quasi aspettando un comando, perché non aveva mai imparato che poteva semplicemente muoversi liberamente.

È stato necessario procedere con gradualità, lasciandogli il tempo di conoscere ambienti e situazioni completamente nuovi.

Oggi Bruno vive in una casa

Bruno ha ora nove anni e vive con un uomo di cinquant’anni che lavora da casa.

L’adattamento è durato mesi. Poco alla volta ha imparato che il divano poteva essere anche il suo, che l’ingresso di altre persone non rappresentava necessariamente un pericolo e che nessuno lo avrebbe più legato.

Alcune paure sono rimaste.

La notte, infatti, continua ancora a dormire con la luce accesa.

Ma la catena che per anni aveva delimitato tutto il suo mondo non fa più parte della sua vita.

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