Era bagnato, tremava e si muoveva appena. Da quel giorno ha trovato calore, cibo e qualcuno che continua a proteggerlo.
Camminava in fretta, coperto contro il vento, con lo sguardo basso per ripararsi dal freddo. Poi, in un angolo che molti avrebbero superato senza notare nulla, ha visto un piccolo corpo raggomitolato.
Era un cagnolino bagnato, infreddolito e quasi immobile. Si muoveva appena. Solo gli occhi restavano aperti, fissi su chi finalmente si era fermato davanti a lui.
L’uomo si è accovacciato piano e ha provato ad avvicinarsi. Il cane non è scappato. Secondo il racconto, non ne aveva più la forza. Così si è lasciato prendere in braccio.
Avvolto in una sciarpa, si è rannicchiato subito, senza opporre resistenza. Poco dopo ha chiuso gli occhi, restando in silenzio tra le braccia di chi lo aveva raccolto.
Da quel momento non si sono più separati.
Oggi quel piccolo cane dorme al caldo, spesso ancora vicino alla persona che lo ha trovato. Mangia con regolarità, ha iniziato a giocare e, poco alla volta, sta lasciandosi alle spalle la paura. Ha persino ricominciato ad abbaiare, anche se ancora timidamente.
Non si conosce la sua storia completa, ma una cosa viene raccontata con certezza: non si era perso, era stato abbandonato.
Per questo il ritrovamento in quell’angolo, nel freddo e nell’indifferenza, ha segnato l’inizio di una vita diversa. Non più invisibile, non più solo, ma finalmente accolto e protetto ogni giorno.


