Con una zampa ferita e tanta paura, si rifugiava in un angolo. Quel peluche era rimasto il suo unico punto fermo.
Steven cercava affetto, ma per molto tempo ogni tentativo di avvicinarsi alle persone era finito male.
Scacciato quando tendeva la zampa e ignorato quando cercava attenzione, era arrivato in un canile affollato con una zampa ferita che, secondo il racconto, non era mai stata curata. Poco alla volta aveva smesso di cercare il contatto.
Nel box restava spesso in disparte, vicino a un vecchio peluche. Quell’oggetto era diventato la presenza più familiare nelle sue giornate.
Poi qualcuno si è fermato davanti a lui.
Una persona ha deciso di portarlo via dal canile e di dargli una possibilità. Steven è partito insieme al suo peluche, che lo ha seguito anche nella nuova casa.
Da quel momento è iniziato un percorso fatto di cure, tempo e molta pazienza. Le condizioni fisiche sono migliorate e anche il suo comportamento ha cominciato lentamente a cambiare.
La coda, prima quasi sempre immobile, ha ricominciato a muoversi. Steven ha iniziato a giocare, a correre e ad avvicinarsi spontaneamente alla persona che si prende cura di lui.
Oggi trascorre le serate accoccolato accanto al suo umano e continua ad avere con sé quel vecchio peluche.
È ancora lì, vicino a lui. Ma adesso non è più l’unica cosa su cui Steven può contare.


