Era il più anziano e malato del rifugio. Restava rannicchiato nella gabbia senza più aspettarsi che qualcuno si fermasse davanti a lui.
Quando la donna si è fermata davanti alla sua gabbia, il cane non ha nemmeno alzato la testa.
Era anziano, malato e appariva profondamente provato. Se ne stava rannicchiato in un angolo, mentre intorno a lui continuavano a passare persone e volontari.
Poi è arrivata una domanda, ripetuta più volte da chi lavorava nel rifugio:
«Sei sicura? Proprio questo cane?».
La risposta è stata immediata: «SÌ. Questo è il mio cane».
Quando la gabbia è stata aperta, altri animali sono corsi fuori. Lei, invece, è andata direttamente verso di lui.
Solo allora il cane ha alzato la testa.
La donna lo ha preso tra le braccia e gli ha sussurrato: «Tornerai a essere felice».
Poco dopo, mentre era ancora stretto a lei, il cane si è addormentato in grembo.
L’adozione è avvenuta poco tempo fa, quindi è ancora troppo presto per sapere come cambierà la sua vita o quali cure saranno necessarie. Ma una cosa è già certa: quel cane anziano, malato e rimasto a lungo in disparte non è più nel rifugio.
Adesso ha una casa e una persona che, davanti a quella gabbia, ha scelto proprio lui.


