In officina, alcuni meccanici hanno seguito quei versi fino al motore dell’auto. Lì hanno trovato un gattino minuscolo e impaurito.
All’inizio erano solo piccoli miagolii, quasi coperti dai rumori dell’officina. Provenivano dal cofano di un’auto e hanno subito attirato l’attenzione dei meccanici.
Dopo aver controllato con cautela, la squadra ha scoperto da dove arrivavano quei versi: nel vano motore era rimasto incastrato un micetto molto piccolo, sporco di grasso e visibilmente spaventato.
Liberarlo ha richiesto pazienza. Uno degli operai è riuscito ad attirarlo lentamente fino a poterlo prendere senza fargli male. Poi lo ha avvolto in un asciugamano e lo ha tenuto vicino a sé mentre il gattino continuava a tremare.
Una volta fuori dal motore, il piccolo è stato pulito e nutrito. In officina gli hanno anche dato subito un soprannome legato al luogo insolito in cui era stato trovato: il loro “gattino del motore”.
Sembrava che il salvataggio potesse finire lì. Invece, durante quelle ore, uno dei meccanici si è affezionato particolarmente al micetto.
Quando la giornata di lavoro è terminata, il piccolo non è rimasto in officina e non è stato lasciato nuovamente solo.
È andato a casa proprio con uno degli uomini che aveva contribuito a salvarlo. Quello stesso giorno, il gattino trovato nel motore aveva già trovato anche una nuova famiglia.


