Non aveva collare né microchip. Era anziano, debilitato e con una massa dolorosa sul corpo quando qualcuno si è accorto di lui.

Dal fondo di un cassonetto di metallo arrivava soltanto uno sguardo.

Dentro, seduto tra i rifiuti, c’era un anziano incrocio di pit bull. Non abbaiava, non cercava di uscire e non attirava l’attenzione con rumori o movimenti. Restava immobile.

Chi lo ha trovato si è accorto subito delle sue condizioni.

Il cane aveva il mantello bianco e nero segnato dall’età e sul corpo era visibile una massa che sembrava provocargli dolore. Non portava un collare e non risultava avere un microchip.

Non c’erano quindi elementi immediati che permettessero di risalire a una famiglia o a qualcuno che lo stesse cercando.

La scena ha reso ancora più difficile comprendere come un animale anziano e già in condizioni delicate fosse finito lì dentro.

Il suo sguardo, rivolto verso l’alto dal fondo del cassonetto, è stato il primo segnale che ha permesso a qualcuno di accorgersi della sua presenza.

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