Un uomo li trova rannicchiati in una coperta sporca e li porta a casa. Sono magrissimi e uno di loro fatica a respirare.
Stava lasciando un parcheggio quando ha sentito dei gemiti. Era uscito presto, un sabato mattina, per alcune commissioni. Invece di proseguire, ha seguito quel rumore fino a un angolo isolato dietro un edificio.
Accanto a un cassonetto c’erano quattro cuccioli, stretti gli uni agli altri su una vecchia coperta sporca. Tremavano ed erano molto magri. La pelle appariva in cattive condizioni e alcuni avevano perso tanto pelo da essere quasi nudi.
L’uomo che racconta il ritrovamento è tornato alla macchina a prendere una coperta. Li ha avvolti uno alla volta: nessuno ha tentato di scappare o ha ringhiato. Poi li ha portati a casa, sistemando in garage uno spazio con asciugamani puliti e un recinto improvvisato.
Nelle ore successive ha cercato una visita rapida, telefonando ai veterinari che conosceva. Le condizioni dei piccoli lo preoccupavano al punto da fargli temere che non avrebbero superato la notte.
È rimasto accanto a loro fino al mattino. I cuccioli piangevano spesso e uno respirava con difficoltà. Ogni tanto l’uomo infilava una mano tra le sbarre; uno dei piccoli gli appoggiava la testa sulle dita.
I primi cambiamenti sono arrivati nei giorni successivi. Secondo la sua testimonianza, hanno cominciato a mangiare di più e a camminare con maggiore forza. Sono comparsi anche i primi piccoli battibecchi per un posto vicino al peluche.


