Separato dall’uomo entrato in una casa di riposo, il gatto dodicenne cercava sempre la sua flanella. Il figlio l’ha trasformata in un piccolo divano.

Smokey cercava quella vecchia camicia di flanella ovunque venisse spostata. Quando la trovava, ci si acciambellava sopra e cominciava a fare piano le fusa. Nella nuova casa, dove da settimane passava ore quasi immobile davanti alla finestra e mangiava con difficoltà, quel comportamento aveva attirato l’attenzione della coppia che lo aveva accolto.

La camicia apparteneva al suo padrone. Tre mesi prima, l’uomo era entrato in una casa di riposo che non accettava animali, rendendo inevitabile la separazione dal gatto di dodici anni.

Dopo la morte della moglie, Smokey era stato il suo compagno quotidiano. Erano inseparabili, finché il trasferimento aveva cambiato le abitudini di entrambi. Il figlio dell’uomo e la sua ragazza avevano portato il gatto a vivere con loro, ma vederlo così appartato era diventato doloroso.

Poi era comparsa quella flanella, e il ragazzo aveva deciso di farne qualcosa che Smokey potesse usare ogni giorno.

Pur avendo poca dimestichezza con il fai-da-te, aveva recuperato una vecchia scatola di cartone e iniziato a lavorarci. Erano serviti diversi tentativi, ago, filo e pazienza per cucire e fissare la camicia, fino a ottenere un piccolo divano.

Appena posato a terra, Smokey ci era salito sopra. Da allora lo lasciava soltanto per mangiare o andare nella lettiera.

La coppia aveva scattato una foto e l’aveva inviata al padre. Vedendo Smokey sistemato sulla sua vecchia camicia, l’uomo aveva detto poche parole. Gli occhi, però, gli si erano riempiti di lacrime.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *