Abitano lungo la stessa strada e si incontrano ogni giorno. Quando la recinzione li separa, il cane resta dall’altra parte senza cercare di scavalcarla.
L’Husky arriva davanti alla casa del suo piccolo amico, ma l’ingresso non è sempre aperto. Quando lo trova chiuso, si avvicina alla recinzione e gli dà quello che appare come un abbraccio. Poi se ne va, senza tentare di oltrepassarla.
È la conclusione di una visita che si ripete ogni giorno. Il cane vive in una casa in fondo alla strada e trova il modo di uscire dal proprio giardino per raggiungere l’altro. La sua destinazione è quella casa, dove lo aspetta un compagno con cui giocare.
Quando l’accesso è libero, i due possono trascorrere del tempo insieme. Altre volte, invece, devono restare ai lati opposti della recinzione. È proprio in quelle occasioni che il saluto diventa il particolare più tenero della loro abitudine: l’Husky si ferma vicino all’amico prima di allontanarsi.
Chi li osserva descrive il gesto come un forte abbraccio e racconta che il cane non prova mai a scavalcare per raggiungerlo. Il comportamento davanti a quella barriera è diverso da quello con cui riesce a lasciare il giardino di casa.
Non vengono indicati i loro nomi né da quanto tempo si conoscano. A raccontare il rapporto bastano le visite quotidiane, i giochi e quel contatto cercato anche quando l’incontro non può proseguire.
Nei giorni in cui l’ingresso resta chiuso, la visita finisce così: i due cani si avvicinano attraverso la recinzione, si salutano e l’Husky si allontana.


