Una donna replica al commento sulla sua abitudine: tra coperte sottratte e russare vicino all’orecchio, la presenza del cane le dà conforto.
Il cane le prende le coperte e le russa vicino all’orecchio. Sono particolari che la sua proprietaria conosce bene e che non le fanno cambiare idea: vuole continuare ad averlo accanto quando va a dormire, anche dopo il commento di chi ha definito «disgustosa» quell’abitudine.
La risposta della donna parte proprio dalle sere trascorse insieme. Dopo una giornata lunga, sdraiarsi vicino al suo cane è un momento di sollievo. Lo descrive come una presenza calda e rassicurante, capace di farle sentire meno il peso dello stress accumulato.
La loro vicinanza non comincia quando si spengono le luci. Durante il giorno lui la segue da una stanza all’altra. Lei sente di poter contare su quella compagnia e ritiene che il cane si accorga della sua tensione anche prima che parli.
Il letto condiviso è dunque una parte di un rapporto che attraversa tutta la quotidianità. Nel replicare alla critica, la donna torna ai dettagli concreti: il corpo del cane disteso accanto, le coperte contese e il rumore del suo russare.
Non nasconde quei piccoli inconvenienti, né li considera una ragione per rinunciare alla sua presenza. Ciò che per chi ha commentato è sgradevole, per lei appartiene a un momento atteso alla fine della giornata.
La sua risposta si chiude con una scelta esplicita: «Se essere “disgustosa” significa avere momenti come questo… allora scelgo disgustosa, ogni singola volta».