Mordeva chiunque si avvicinasse: poche ore prima dell’eutanasia accade qualcosa

La cagnolina, malata e terrorizzata, era considerata ingestibile. Un veterinario ha trascorso ore davanti al suo recinto prima di portarla a casa.

Quando è arrivata al rifugio municipale, pesava appena quattro libbre ed era stata consegnata dai suoi proprietari con una descrizione difficile da ignorare: secondo loro odiava le persone, i bambini e gli altri animali.

In rifugio il suo comportamento sembrava confermare almeno in parte quelle parole. La cagnolina era terrorizzata, ringhiava, caricava e cercava di mordere chiunque tentasse di avvicinarsi.

A complicare tutto c’erano anche i problemi di salute. Gli esami avevano evidenziato una malattia cardiaca e un tumore mammario. Non era mai stata sterilizzata e, tra condizioni mediche e rischio di morso, le possibilità di trovare rapidamente una sistemazione sembravano ridursi sempre di più.

Alla fine era stata inserita nella lista dell’eutanasia.

Quella mattina, intorno alle nove, uno dei veterinari del rifugio si è fermato davanti al suo recinto.

Non ha provato subito a prenderla. Ha iniziato semplicemente a parlarle.

Ogni tanto tendeva una mano. Lei reagiva mordendo. Lui tornava indietro, aspettava e ricominciava a parlarle.

La scena si è ripetuta più volte nel corso della giornata.

Poi qualcosa ha iniziato a cambiare.

La cagnolina ha smesso gradualmente di abbaiare e di scagliarsi contro di lui. A un certo punto gli ha permesso di prendere il cestino nel quale si trovava e, poco dopo, si è lasciata sistemare sulle sue ginocchia mentre il veterinario continuava a lavorare.

Passarono altre ore.

Prima arrivò una carezza. Poi riuscì a prenderla in braccio. Infine la cagnolina accettò anche un piccolo bacio sulla testa.

Alle 15 il cambiamento era ormai evidente: si era aggrappata con le zampine al collo del veterinario e aveva appoggiato la testa sulla sua spalla.

Quello stesso giorno è uscita dal rifugio con lui.

Oggi vive nella sua casa e, secondo il veterinario, il comportamento che aveva mostrato dietro le sbarre è praticamente scomparso. Si lascia avvicinare, cerca il contatto, vive con altri cani e si mostra affettuosa anche con gli amici del suo nuovo proprietario.

La cagnolina che poche ore prima non permetteva a nessuno di toccarla, quel pomeriggio aveva già le zampe strette intorno al collo dell’uomo che aveva deciso di restare davanti al suo recinto un po’ più a lungo.

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