Il gatto selvatico aveva sempre mantenuto le distanze. Quando le sue condizioni sono peggiorate, ha iniziato a cercare il calore della casa e delle persone.
Per tre anni Leo aveva vissuto nel giardino, sempre a distanza.
Era un gatto selvatico, abituato a muoversi senza lasciarsi avvicinare troppo. Nessuno era mai riuscito ad accarezzarlo davvero e ogni tentativo di ridurre le distanze finiva con lui che si allontanava.
Poi, poche settimane fa, qualcosa è cambiato.
Le condizioni di Leo hanno iniziato a peggiorare e, quasi nello stesso momento, il gatto ha cominciato a fare ciò che non aveva mai fatto prima. Si è avvicinato alla casa, ha cercato il contatto e ha iniziato a strusciarsi contro le persone che per anni aveva osservato da lontano.
Oggi entra, mangia il cibo speciale preparato per lui e si concede lunghi momenti di riposo sul divano o su una sedia.
Ha anche iniziato a “parlare”, cercando attenzione e compagnia con una familiarità che prima sembrava impossibile.
Gli altri gatti di casa, secondo il racconto della famiglia, non lo infastidiscono. Gli lasciano spazio, permettendogli di muoversi e riposare senza essere disturbato.
Nessuno sa quanto tempo abbia ancora davanti, ma Leo non è più il gatto che restava nascosto in giardino e non permetteva a nessuno di sfiorarlo.
Adesso sceglie il calore della casa, il cibo che gli viene preparato e, soprattutto, la vicinanza di quelle stesse persone da cui per tre anni aveva sempre mantenuto le distanze.