Il pitbull era solo, infreddolito e sfinito. Dopo il salvataggio ha iniziato lentamente a rilassarsi e a mostrare i primi segnali di fiducia.
Quando hanno trovato Duke, qualche notte fa, il pitbull tremava dal freddo ed era così stanco da riuscire a malapena a reggersi.
Chi lo ha soccorso lo ha portato subito al riparo e lo ha avvolto in una coperta calda. È stato quello il primo momento in cui il cane ha iniziato a rilassarsi, lasciandosi accudire senza opporre resistenza.
Nei giorni successivi Duke ha continuato a recuperare lentamente.
All’inizio era ancora molto provato, ma con il passare del tempo il suo comportamento ha cominciato a cambiare. La coda ha iniziato a muoversi più spesso, il corpo è apparso meno rigido e il cane ha cercato sempre di più la vicinanza delle persone che si stavano occupando di lui.
La sua storia ha colpito anche per un altro motivo.
Duke è un pitbull, una tipologia di cane che spesso viene giudicata prima ancora di essere conosciuta. Il suo caso, però, mostra quanto sia importante distinguere l’aspetto fisico dal comportamento reale del singolo animale.
Nel suo nuovo ambiente Duke si è mostrato docile, affettuoso e disposto al contatto. Nessun gesto improvviso, nessuna aggressività: soltanto un cane stanco che aveva bisogno di tempo, cure e tranquillità.
Il recupero è ancora in corso, ma i piccoli segnali sono già evidenti.
Oggi Duke si lascia accarezzare, cerca il calore delle persone e reagisce con sempre maggiore serenità alla loro presenza.
Quel pitbull che qualche notte fa tremava dal freddo oggi riposa al caldo e, ogni giorno, muove la coda un po’ di più.