Ember, la gattina abbandonata in una scatola: una studentessa la incontra e decide di adottarla

Era la più piccola del rifugio, spaventata e silenziosa. L’incontro con Ava ha cambiato la sua vita, trasformandola in una gattina vivace e affettuosa.

Ember era stata abbandonata dentro una scatola vicino a un cassonetto. Era una gattina minuscola, poco più grande di una tazza da tè, con il pelo morbido e una particolare macchia arancione sul musetto. Quando un volontario aveva aperto la scatola, la piccola non aveva cercato di fuggire né aveva soffiato. Si era limitata ad alzare lo sguardo, ancora spaventata.

Portata in rifugio, Ember era diventata la più piccola tra gli animali ospitati. Proprio lì, un giorno, è arrivata Ava, una studentessa entrata soltanto per dare un’occhiata. Non aveva programmato di adottare un gatto e non era nemmeno certa che nel suo appartamento fossero ammessi animali. Eppure, dopo aver incontrato Ember, ha deciso di portarla con sé.

La prima notte la gattina è rimasta rannicchiata contro il petto di Ava. Non giocava e non faceva le fusa, ma cercava continuamente il contatto con lei. La studentessa l’ha lasciata riposare vicino a sé, permettendole di abituarsi gradualmente alla nuova casa.

Con il passare delle settimane, Ember ha cominciato a mostrare un carattere completamente diverso. Inseguiva le ombre sui muri, saltava sulle calze e aveva scoperto che il computer portatile di Ava era un posto perfetto sul quale sdraiarsi.

Anche per la studentessa la quotidianità è cambiata. Dopo le giornate difficili, tornando a casa, trovava Ember ad aspettarla vicino alla porta.

La piccola che un tempo rimaneva immobile dentro una scatola adesso trascorre le giornate giocando per casa, occupando il computer della sua proprietaria e correndole incontro quando rientra.

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