Il micio era magrissimo, infestato dalle pulci e bisognoso di cure. Una coppia lo ha accolto, ma le sue condizioni hanno imposto una scelta dolorosa.
Un gatto randagio estremamente magro e infestato dalle pulci è stato trovato da un uomo lungo la strada in cui viveva. Il piccolo, privo di collare e microchip, aveva anche alcune strane protuberanze sotto la pelle. Non appena l’uomo è sceso dall’automobile, il micio gli è corso incontro, strusciandosi affettuosamente contro le sue gambe.
Colpito dalle sue condizioni, l’uomo ha bussato alle porte dei vicini per cercare qualcuno che potesse riconoscerlo. Non avendo trovato un proprietario, ha deciso insieme alla moglie di portarlo a casa, sistemandolo temporaneamente nel garage per trascorrere la notte al riparo.
La mattina seguente, però, la coppia si è accorta che qualcosa non andava. Il gatto non aveva mangiato né bevuto e non aveva fatto i suoi bisogni da quasi 24 ore. Le sue condizioni rendevano necessario un intervento veterinario, ma i due non disponevano del denaro sufficiente per affrontare una visita d’emergenza.
Dopo aver valutato la situazione, hanno deciso di affidarlo a un rifugio, l’unica struttura che quel giorno accettava ancora animali. Per l’uomo è stata una separazione particolarmente dolorosa, perché si era affezionato al micio fin dal loro primo incontro.
Nonostante fosse convinto di aver preso la decisione più opportuna per consentirgli di ricevere assistenza, continua a sentirsi in colpa per averlo lasciato. Il tempo trascorso insieme è stato brevissimo, appena 24 ore, ma sufficiente a creare un legame che rende ancora difficile accettare quella separazione.