La direzione aveva avvertito che il piccolo sarebbe stato rimesso all’esterno. Una dipendente lo accoglie e lo porta dal veterinario.
Un gattino trovato nel parcheggio di un luogo di lavoro rischiava di essere riportato all’aperto se nessuno si fosse occupato di lui. Quando una dipendente ha saputo quale sarebbe stata la sua sorte, ha deciso di intervenire e di portarlo a casa, evitando che il piccolo dovesse tornare fuori.
La donna aveva notato il micio nell’area di parcheggio dell’azienda. La direzione aveva chiarito che, in assenza di qualcuno disposto a prenderlo, l’animale sarebbe stato rimesso all’esterno. Una prospettiva che lei non se l’è sentita di accettare.
Ha così recuperato una piccola scatola di cartone, vi ha sistemato il gattino e lo ha accompagnato nella propria abitazione, dove ha potuto finalmente stare al caldo.
Il passo successivo è stato portarlo dal veterinario per verificare se appartenesse a qualcuno. Durante la visita è emerso che il micio non aveva il microchip, rendendo impossibile risalire a un eventuale proprietario attraverso quel sistema di identificazione.
La donna, che possiede già altri gatti, ha deciso di tenerlo temporaneamente separato da loro, almeno finché non avrà maggiori informazioni sulle sue condizioni.
Nel frattempo, il nuovo arrivato ha mostrato un carattere particolarmente dolce. È curioso, tranquillo e sembra essersi adattato alla sistemazione provvisoria.
La donna continua a occuparsi di lui, lasciandogli uno spazio tutto suo all’interno dell’abitazione. Quel gattino che rischiava di tornare nel parcheggio adesso ha un posto caldo in cui riposare, mentre la sua salvatrice valuta come organizzare la convivenza con gli altri mici.