Dopo essere stato lasciato al rifugio dalla famiglia che lo aveva cresciuto, il pitbull trova una nuova casa e una donna pronta ad amarlo.
Hunter aveva soltanto tre anni quando la famiglia con cui era cresciuto lo ha portato in un rifugio, chiedendo addirittura che venisse soppresso. I proprietari stavano per trasferirsi e sostenevano di non poter più gestire un cane delle sue dimensioni.
Il personale della struttura si è rifiutato di praticare l’eutanasia e ha accolto il pitbull, garantendogli un posto sicuro.
La sua storia è arrivata a una donna di 78 anni attraverso il figlio. Quando ha saputo cosa fosse accaduto, ha deciso immediatamente di adottarlo.
Il figlio, preoccupato per la forza e la taglia del cane, ha cercato di farla riflettere. Lei, però, aveva già avuto esperienza con animali di grandi dimensioni e non considerava l’età un ostacolo.
Quando ha incontrato Hunter al rifugio, si è trovata davanti un pitbull tranquillo e gentile. Lo ha portato a casa quello stesso giorno, iniziando con lui una nuova quotidianità.
Da allora Hunter le rimane quasi sempre accanto. La segue da una stanza all’altra, appoggia la testa sulle sue ginocchia e, quando arriva il momento di riposare, si sistema ai suoi piedi.
Sono piccoli gesti che hanno reso il pitbull una presenza preziosa nella vita della donna.
La sua nuova proprietaria fatica ancora a comprendere come qualcuno abbia potuto considerarlo un peso. Per lei Hunter non è un cane troppo grande da gestire, ma un compagno affettuoso con cui condividere la casa.
E ogni volta che lui appoggia la testa sulle sue ginocchia, lei lo accoglie con la tenerezza riservata a un membro della famiglia.