Draco, il pastore tedesco lasciato in aeroporto: la sua storia commuove il web

Un cane di sei anni è rimasto solo in California dopo che la sua famiglia ha lasciato gli Stati Uniti per il Messico senza riuscire a portarlo con sé.

Bloccato all’imbarco, il cane viene affidato a un rifugio

Il suo nome è Draco, ha sei anni e un passato recente che racconta una vicenda fatta di affetto interrotto e di separazioni forzate. Il cane, un esemplare di Pastore tedesco, era stato preparato per viaggiare insieme alla sua famiglia, che ha deciso di lasciare gli Stati Uniti per tornare in Messico, evitando in questo modo un provvedimento di espulsione imminente. Tuttavia, al momento della partenza, qualcosa è andato storto.

Draco, nonostante fosse dotato di tutta la documentazione necessaria e fosse in buone condizioni fisiche, non ha potuto salire a bordo dell’aereo per motivi legati alle sue dimensioni. Non esistendo alternative logistiche immediate, la famiglia si è vista costretta a lasciarlo a terra. Il cane è stato successivamente affidato a un rifugio californiano, dove si trova tuttora in attesa di una nuova adozione.

Il rischio dell’eutanasia e l’appello dei volontari

Draco si trova attualmente in una struttura pubblica nella Contea di Riverside, in California, dove riceve le cure di base ma rischia di rientrare nelle liste dei cani suscettibili di soppressione, a causa del sovraffollamento dei rifugi. Secondo quanto riferito dai volontari, l’animale è ben addestrato, socializzato e non presenta comportamenti aggressivi.

“È evidente che fosse molto amato,” ha riferito un operatore del canile. “È pulito, risponde ai comandi e si vede che ha vissuto in casa. Ora è spaesato.” Il rifugio ha lanciato un appello urgente per trovare un’adozione prima che vengano prese decisioni irreversibili sul suo destino.

La storia di Draco è stata diffusa da alcune associazioni locali che si occupano della tutela degli animali, diventando rapidamente virale sui social. Numerosi utenti hanno espresso solidarietà e richieste di informazioni per offrirsi come adottanti. C’è chi ha definito Draco un “simbolo silenzioso” delle conseguenze spesso trascurate delle migrazioni forzate, in cui anche gli animali di famiglia possono diventare vittime di decisioni obbligate.

L’auspicio dei volontari è che Draco possa trovare una sistemazione stabile in tempi rapidi, evitando il rischio di un epilogo tragico. L’adozione è possibile anche fuori dallo Stato della California, previo iter di affido tracciato e verificato dai responsabili del rifugio.

claudia de napoli

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