Arrivata incinta in un rifugio di Indianapolis, Bunny ha perso tre piccoli. Ora dedica tutto il suo amore al gattino sopravvissuto, Dash, che cresce forte e giocoso.
A marzo una gatta randagia incinta è stata portata in un rifugio per animali di Indianapolis, negli Stati Uniti. Poco dopo l’arrivo, ha dato alla luce quattro cuccioli. La famiglia felina, debole e carente di vitamine a causa delle difficoltà vissute dalla mamma in strada, è stata trasferita al centro di protezione animali IndyHumane, dove avrebbe potuto ricevere cure più specifiche.
La gatta, ribattezzata Bunny, ha iniziato a manifestare problemi respiratori che hanno ostacolato la produzione di latte, mettendo a rischio la sopravvivenza dei piccoli. Nonostante le cure intensive, tre gattini non ce l’hanno fatta, lasciando in vita soltanto un cucciolo arancione, chiamato Dash.
La perdita ha segnato profondamente la mamma gatta, che da allora si è aggrappata con tutte le sue forze all’unico figlio sopravvissuto. «Bunny è molto premurosa, quindi con solo Dash rimasto gli dà letteralmente un sacco di attenzioni», ha raccontato Jennifer, una volontaria del rifugio.
Col passare dei giorni, il piccolo ha iniziato a mostrare segni di ripresa, diventando sempre più vivace e curioso. Gioca, esplora l’ambiente circostante e, soprattutto, non si stacca mai da sua madre, che lo segue passo dopo passo, lo allatta e lo pulisce con infinita dedizione.
Nonostante la sterilizzazione, effettuata per evitare future gravidanze, il legame tra Bunny e Dash sembra destinato a durare oltre lo svezzamento. «Le madri di solito si allontanano dai loro figli una volta cresciuti, ma questo potrebbe non accadere con Bunny, perché la perdita degli altri gattini è stata molto dura per lei», ha aggiunto Jennifer.
Oggi madre e figlio sono inseparabili: si sostengono a vicenda e trovano conforto nella loro compagnia. Una storia che commuove e che dimostra come anche tra gli animali l’amore materno sappia trasformare il dolore in forza e speranza.
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