I Cani e il loro mondo

Ogni giorno nello stesso punto: la cagnolona Greka piange la donna che l’ha amata

Dopo la morte di Delvia, la cagnolona Greka passa le giornate davanti al suo angolo ricordo: guarda la foto, piange e a volte le porta persino la palla.

Il lutto di una Pit Bull che ha perso la sua migliore amica

In Messico, la famiglia González sta vivendo un dolore profondo, ma non sono soli. Con loro c’è anche Greka, una Pit Bull dolce e sensibile che considerava Delvia, la madre della sua proprietaria, la sua compagna di vita.

Da quando l’anziana donna è venuta a mancare, la cagnolona ha iniziato a compiere un gesto che ha commosso chiunque abbia visto le immagini: ogni giorno si avvicina all’angolo ricordo allestito in casa, si siede davanti alla foto di Delvia e resta lì immobile, con gli occhi lucidi. A volte piange, altre volte appoggia la testa sulla cornice, come volesse sentirla ancora vicina.

E in alcune occasioni fa qualcosa di ancora più toccante: le porta la palla, aspettando che gliela rilanci.

“Greka prevedeva i bisogni di mia madre”: il ruolo speciale nel suo ultimo periodo

Il legame tra Delvia e Greka era unico, tanto da diventare quasi terapeutico.
La figlia racconta che l’anziana donna, affetta da diabete e con la vista gravemente compromessa, aveva trovato nel cane un aiuto silenzioso e costante.

«Negli ultimi tempi mia madre vedeva pochissimo. Greka le è stata di immenso sostegno», spiega la proprietaria.

Nonostante non avesse mai ricevuto un addestramento specifico, la Pit Bull aveva sviluppato una sensibilità fuori dal comune:

  • anticipava i bisogni della donna,
  • percepiva i cambiamenti dei suoi livelli di glucosio,
  • avvisava la famiglia ancora prima che il glucometro rilevasse la variazione.

Un’alleata preziosa, una presenza rassicurante che dava sicurezza a Delvia quando tutto intorno a lei diventava più difficile.

L’ultimo saluto e un dolore condiviso ogni giorno

Quando Delvia è morta, la famiglia ha portato Greka al funerale per darle modo di dire addio.
La cagnolona si è avvicinata alla bara, ha appoggiato il muso e ha iniziato a tremare e a piangere. Un momento che la figlia della donna non dimenticherà mai:
«Era come se avesse capito che la nonna era in pace, ma non con noi».

Ora, ogni giorno, Greka si avvicina alla foto della sua amata amica umana. Si siede, osserva l’immagine e aspetta un cenno che non arriverà più. Lei e la sua proprietaria affrontano insieme il lutto, trovando conforto l’una nell’altra.

Perché quando un legame è così profondo, nemmeno la morte riesce a spezzarlo.

claudia de napoli

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