Una famiglia affida il cane ai suoceri per l’estate, il cane scappa durante l’assenza, le ricerche durano giorni e il ritrovamento in campagna chiude ogni speranza in Toscana.
Per Paolo e Laura l’organizzazione delle vacanze estive era stata pianificata con attenzione. Il lavoro, i figli piccoli, gli impegni familiari avevano imposto una scelta pratica: affidare il cane Rex ai suoceri, che vivevano in una zona rurale della Toscana, circondata da campi e strade secondarie. Una soluzione ritenuta sicura, già sperimentata in passato senza difficoltà.
Rex era parte integrante della famiglia, abituato alla vita domestica e ai ritmi quotidiani condivisi. Il trasferimento temporaneo avvenne senza segnali di disagio evidenti. I primi giorni trascorsero tranquilli, secondo quanto riferito dai suoceri. Poi, all’improvviso, la notizia: il cane era scappato dal giardino, approfittando di un cancello rimasto socchiuso.
Le prime ricerche partirono immediatamente. I suoceri percorsero strade sterrate, chiamarono il suo nome, chiesero informazioni ai vicini. Paolo e Laura, avvisati durante le vacanze, cercarono di mantenere la calma a distanza. “Pensavamo si fosse allontanato per poco”, raccontò Paolo, “era sempre tornato”.
Con il passare delle ore, l’assenza di notizie iniziò a pesare. La famiglia decise di interrompere le vacanze e rientrare. Laura spiegò: “Non riuscivamo a restare lontani sapendo che Rex era fuori da solo”. Al loro arrivo, le ricerche ripresero in modo più sistematico. Volantini, segnalazioni verbali, percorsi a piedi tra i campi e lungo i fossi.
Il territorio, vasto e poco abitato, rendeva difficile ogni tentativo. Il caldo estivo e il tempo trascorso aumentavano l’ansia. Alcuni residenti riferirono di aver visto un cane simile aggirarsi tra le campagne, ma senza indicazioni precise. Ogni segnalazione veniva seguita con attenzione, spesso senza esito.
I giorni trascorsero in un’alternanza di speranza e stanchezza. Paolo e Laura partecipavano direttamente alle ricerche, insieme ai suoceri. “Continuavamo a chiamarlo”, disse Laura, “come se potesse sentirci”.
Dopo diversi giorni, la segnalazione decisiva arrivò da un agricoltore. In un’area isolata, tra la vegetazione alta, era stato trovato il corpo di un cane. La famiglia raggiunse il luogo accompagnata da un senso di sospensione. Rex era lì, immobile, lontano da strade trafficate e abitazioni.
Le cause della morte non furono immediatamente chiare. Nessun segno evidente di investimento. La distanza dal punto di fuga lasciava spazio solo a ipotesi. Il ritrovamento mise fine alle ricerche e aprì una fase diversa, fatta di silenzio e di ritorno a casa senza di lui.
“Non eravamo preparati a questo epilogo”, disse Paolo con voce ferma. Rex venne riportato via dalla campagna che lo aveva trattenuto negli ultimi giorni. La famiglia tornò alla propria quotidianità con un’assenza visibile, senza clamore, senza spiegazioni pubbliche. Una storia conclusa lontano dalle vacanze, in un’estate che aveva preso una direzione inattesa.
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