I Cani e il loro mondo

Il cane lo sveglia nel cuore della notte e lo trascina nella neve: così un bambino viene salvato da un’auto ghiacciata

Un uomo viene svegliato dal cane durante una tempesta di neve: l’animale lo conduce a un’auto ghiacciata dove un bambino e sua madre stavano perdendo conoscenza.

Il cane Bruno e l’allarme nella notte

Alle tre del mattino, durante una violenta bufera di neve, Bruno, un Leonberger di sessantaquattro chili, inizia ad agitarsi in modo anomalo. L’animale, giudicato in passato “non idoneo” come cane d’assistenza perché ritenuto troppo emotivo, abbaia con insistenza e si scaglia contro la porta di casa. Il padrone, Giorgio, muratore in pensione rimasto solo dopo la morte della moglie, decide di seguirlo all’esterno. Senza esitazioni, Bruno corre verso il parcheggio di un supermercato, fermandosi davanti a una vecchia berlina completamente ricoperta di ghiaccio. Il cane inizia a grattare la portiera con forza, attirando l’attenzione dell’uomo.

Il bambino Luca e l’auto ghiacciata

Pulendo il vetro appannato, Giorgio scorge all’interno un bambino rannicchiato sul sedile posteriore. È Luca, un minore che l’uomo aveva già incontrato nei giorni precedenti al parco insieme al cane. Sul sedile anteriore, la madre, Sara, è accasciata sul volante, priva di sensi. Il motore dell’auto è spento e lo scarico posteriore risulta ostruito dalla neve. Giorgio rompe il finestrino e riesce a estrarre prima il bambino, poi la donna. Luca, visibilmente provato, racconta: “La mamma non si sveglia… È finita la benzina… non potevamo più accendere il riscaldamento”. Bruno resta accanto al bambino, permettendogli di aggrapparsi al suo pelo mentre vengono condotti al riparo.

I soccorsi e l’accoglienza temporanea

Una volta al sicuro, Giorgio allerta i soccorsi. I sanitari riscontrano per Sara una grave polmonite e uno stato di forte debilitazione. La donna viene trasferita in ospedale, mentre Luca rimane temporaneamente ospite nell’abitazione dell’uomo, in attesa che la madre si ristabilisca. L’intervento dell’assistente sociale consente di avviare una sistemazione provvisoria, con la disponibilità dichiarata di Giorgio ad accogliere il bambino. Nel frattempo, Bruno non si allontana mai da Luca, dormendo davanti alla sua stanza e reagendo a ogni minimo movimento notturno del bambino.

Francesco Antonicelli

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