I Cani e il loro mondo

Volevamo adottare un solo cane, nostra figlia ne ha scelti due: “Non possiamo dividere le sorelle”

A dieci anni, Michelle entra in rifugio per scegliere un cane. Ignora tutti gli altri e indica due cucciole nere di pitbull, destinate a restare invisibili.

Le regole degli adulti e lo sguardo di una bambina

Michelle aveva appena compiuto dieci anni. Da due chiedeva un cane e, alla fine, avevamo detto sì. Con regole precise: un solo cane, facile da gestire. Eravamo convinti che avrebbe scelto un cucciolo piccolo e tranquillo. Quel venerdì sera il rifugio era affollato. Michelle mi teneva per mano e osservava ogni singolo box. Una volontaria ci accompagnò nell’area “amici delle famiglie”: beagle, corgi, un vecchio labrador dagli occhi buoni. Poi Michelle si fermò. Non davanti ai cani indicati, ma all’ultimo box, quello nell’angolo, spesso ignorato.

Due cucciole nere e una scelta che nessuno faceva

Dentro c’erano due cucciole nere di pitbull, poco più di tre mesi. Premute contro il cancello, scodinzolavano con così tanta forza da sembrare tremare. “Queste, papà”, disse Michelle. La volontaria esitò. Spiegò che erano lì dalla nascita, che i cani neri vengono adottati meno perché “non rendono in foto” e che, essendo pitbull, molti passavano oltre. Aggiunse un dettaglio decisivo: erano sorelle. Non mangiavano se non stavano insieme e si cercava un’adozione di coppia, quasi impossibile. “La maggior parte vuole solo un cane”, disse. Michelle ascoltò in silenzio, poi chiese perché avrebbero dovuto essere separate. Nessuno seppe rispondere davvero.

La decisione di una bambina e una famiglia che cambia

Avevamo detto un cane solo. Michelle non esitò un secondo: “Ma sono sorelle. Non possiamo dividerle”. Non è stata una decisione razionale, da adulti. È stata la decisione di una bambina di dieci anni. E si è rivelata la più giusta. Oggi si chiamano Lina e Tina. Michelle le porta a spasso ogni giorno dopo scuola, con i guinzagli avvolti intorno ai suoi polsi piccoli. Dormono nella sua stanza, una da ogni lato del letto. A scuola, quando un compagno le ha detto che i pitbull sono cattivi, Michelle ha risposto senza alzare la voce: “È solo perché non hai mai conosciuto i miei pitbull”. E in quella frase c’è tutto quello che conta davvero.

claudia de napoli

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