I Cani e il loro mondo

Per cinque anni ha cercato la sua padrona morta: Kendo ha camminato ogni giorno fino a spegnersi sulla loro panchina

Dopo la morte della sua anziana proprietaria, Kendo ha continuato per anni a percorrere ogni giorno gli stessi luoghi condivisi, fino al suo ultimo giorno.

La scomparsa della padrona e l’inizio della ricerca

Kendo aveva una casa e un punto di riferimento stabile: un’anziana donna che lo aveva adottato quando era ancora cucciolo. Vivevano insieme da anni, condividendo passeggiate quotidiane, soste al parco e momenti di compagnia silenziosa.

Cinque anni fa, la donna uscì di casa e non fece ritorno. Secondo quanto raccontato dai familiari, fu ricoverata e morì poco dopo. A Kendo non venne mai spiegato cosa fosse accaduto.

Da quel momento, il cane iniziò a ripercorrere quotidianamente gli stessi itinerari che aveva condiviso con lei. Ogni mattina lasciava l’abitazione in cui oggi vive con la nipote della donna e si dirigeva verso tre luoghi precisi: l’ospedale dove aveva accompagnato più volte la proprietaria, il parco dove giocava sotto la sua supervisione e il tempio che frequentavano la domenica.

Restava davanti agli ingressi per minuti, talvolta per ore, come in attesa.

Le condizioni fisiche e la scelta della famiglia

Con il passare degli anni, le condizioni fisiche di Kendo peggiorarono. Le zampe divennero più fragili, il peso diminuì e il passo si fece incerto. Nonostante ciò, continuava a uscire ogni giorno seguendo lo stesso percorso.

La nipote della donna, con cui il cane viveva, tentò inizialmente di impedirgli di allontanarsi, preoccupata per la sua salute. Tuttavia, secondo quanto riferito, ogni volta che veniva trattenuto in casa, Kendo smetteva di mangiare e restava immobile sul suo giaciglio.

Per questo motivo, la famiglia decise di lasciargli compiere le sue passeggiate, monitorandolo a distanza e assicurandosi che rientrasse in sicurezza.

L’ultimo giorno nel parco

Una mattina, all’alba, Kendo uscì come di consueto. Si diresse verso il parco che aveva frequentato per anni con la sua padrona e raggiunse la panchina sotto l’albero dove lei era solita sedersi.

Secondo le testimonianze raccolte successivamente, il cane si accovacciò accanto alla panchina e rimase lì. Fu trovato senza vita poco dopo, in posizione composta, nello stesso luogo che aveva rappresentato per anni un punto di attesa.

Kendo aveva continuato a percorrere lo stesso itinerario per cinque anni, mantenendo un’abitudine quotidiana legata alla memoria della sua proprietaria. La sua storia è stata raccontata dai residenti della zona come esempio di attaccamento costante e ripetuto nel tempo.

Emanuele Larocca

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