I Cani e il loro mondo

Corriere licenziato dopo aver coperto una cagnolina randagia

Un corriere copre con una coperta Dodobonya, cagnolina randagia fuori da Dodo Pizza a Chelyabinsk. Dopo il licenziamento, clienti protestano e annullano ordini in tutta la Russia.

Dodobonya, la randagia diventata presenza fissa davanti a Dodo Pizza

A Chelyabinsk, in Russia, Dodobonya è diventata una figura familiare per chi frequentava una sede locale di Dodo Pizza.

La cagnolina randagia avrebbe trascorso circa un anno e mezzo all’esterno del punto vendita, trovando riparo nelle vicinanze dell’ingresso.

Con il tempo, secondo quanto riportato da diverse testimonianze, alcuni dipendenti avrebbero iniziato a darle da mangiare, a fornirle riparo dal freddo e a considerarla una sorta di mascotte non ufficiale del locale.

La sua presenza era diventata parte del ritmo quotidiano del quartiere, suscitando affetto tra clienti e lavoratori.

La coperta, il licenziamento e la diffusione del video

La situazione sarebbe cambiata con l’arrivo di un nuovo manager, che avrebbe ordinato al personale di non occuparsi più del cane.

Con l’abbassarsi delle temperature, un corriere addetto alle consegne avrebbe comunque deciso di mettere silenziosamente una coperta intorno a Dodobonya per proteggerla dal freddo.

Il gesto, ripreso dalle telecamere di sicurezza, è stato successivamente diffuso.

Poco dopo, il corriere sarebbe stato licenziato e, secondo alcune fonti circolate online, inserito in una lista nera interna.

La vicenda ha iniziato a circolare rapidamente sui social network, attirando l’attenzione di utenti in diverse regioni della Russia.

Clienti annullano ordini e chiedono provvedimenti

In seguito alla diffusione della notizia, numerosi clienti hanno dichiarato di aver annullato i propri ordini presso Dodo Pizza in segno di protesta.

Alcuni chiedono il reintegro del corriere, altri sollecitano un impegno formale per garantire cure costanti a Dodobonya e una revisione delle politiche interne del punto vendita coinvolto.

La storia ha alimentato un dibattito più ampio sulla gestione degli animali randagi nei pressi di attività commerciali, sulla responsabilità aziendale e sul ruolo dei dipendenti quando si trovano di fronte a situazioni di vulnerabilità.

Per molti sostenitori, il gesto della coperta rappresenta un simbolo di compassione verso un animale diventato parte della quotidianità della zona.

Al momento la vicenda continua a essere oggetto di discussione pubblica, con richieste di chiarimenti e prese di posizione da parte dell’azienda.

Francesco Antonicelli

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