I Gatti e il loro mondo

Una gatta resta nell’acqua per ore e salva i suoi gattini dall’alluvione

Una gatta randagia salva i suoi gattini durante un’alluvione: li mette su un contenitore galleggiante e resta nell’acqua gelida per ore per proteggerli.

Gatta salva i gattini durante l’alluvione restando nell’acqua

La pioggia cadeva senza sosta e nel giro di poco tempo le strade si erano trasformate in corsi d’acqua. Il livello della corrente continuava a salire, invadendo cortili, marciapiedi e ingressi delle abitazioni. Tra detriti e oggetti trascinati dall’acqua, una gatta randagia con i suoi gattini appena nati si trovava improvvisamente intrappolata in mezzo alla piena.

I piccoli erano ancora troppo fragili per muoversi da soli. La madre, osservando l’acqua che avanzava rapidamente, ha iniziato a cercare una via di salvezza. Non c’erano ripari asciutti nelle vicinanze e il terreno intorno si stava trasformando in una distesa di fango e acqua.

In mezzo a quel caos la gatta ha individuato un grande contenitore di plastica rovesciato che galleggiava vicino a una recinzione. Spinta dall’istinto, si è avvicinata e ha iniziato a compiere un gesto che si sarebbe ripetuto più volte.

Uno alla volta ha preso i gattini in bocca e li ha sistemati sopra il contenitore galleggiante. Ogni movimento era lento e preciso. I piccoli, ancora incapaci di camminare, venivano deposti sulla superficie di plastica che oscillava leggermente sulla corrente.

Nonostante il movimento dell’acqua, il contenitore restava l’unico punto asciutto disponibile.

La madre protegge i piccoli per ore nella corrente

Dopo aver messo in salvo tutti i gattini, la gatta avrebbe potuto tentare di salire accanto a loro. Ma il contenitore si muoveva troppo e bastava un piccolo sbilanciamento per far cadere i cuccioli nell’acqua.

Così ha fatto una scelta diversa.

È rimasta accanto al contenitore, immersa nella corrente fredda, appoggiando il corpo contro la plastica per impedirgli di spostarsi. Con piccoli movimenti delle zampe cercava di mantenerlo vicino alla recinzione, contrastando la spinta dell’acqua che continuava ad aumentare.

Per ore la scena è rimasta la stessa: i gattini rannicchiati sulla superficie galleggiante e la loro madre nell’acqua fino al petto, impegnata a mantenere stabile quel fragile rifugio improvvisato.

Il contenitore oscillava continuamente, ma il peso e la presenza della gatta lo tenevano ancorato abbastanza da evitare che si allontanasse.

Intorno la pioggia continuava a cadere e il livello dell’acqua non accennava a diminuire.

Il salvataggio dei gattini e della gatta stremata

Quando i soccorritori sono arrivati diverse ore dopo, l’acqua aveva ormai invaso gran parte dell’area. Durante le operazioni di controllo tra le abitazioni e le recinzioni, qualcuno ha notato il contenitore galleggiante con sopra i piccoli gattini.

Accanto, quasi immobile, c’era la loro madre.

I gattini erano vivi e completamente asciutti. La gatta invece appariva stremata. Il suo corpo tremava per il freddo e per lo sforzo sostenuto per tutto quel tempo nella corrente.

I soccorritori hanno recuperato prima i piccoli, mettendoli al sicuro in una scatola asciutta, e poi hanno preso anche la madre. Una volta portata al riparo, la gatta ha ricevuto le prime cure per l’ipotermia.

Dopo essere stata asciugata e riscaldata, ha potuto tornare accanto ai suoi gattini.

Oggi la gatta vive al sicuro insieme ai suoi piccoli, tutti sopravvissuti a quella notte di pioggia e corrente.

La scena che i soccorritori hanno trovato, con i gattini asciutti sul contenitore e la madre immersa nell’acqua per proteggerli, è rimasta impressa a lungo nella memoria di chi ha partecipato al salvataggio.

Francesco Antonicelli

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