I Cani e il loro mondo

Dopo la perdita del suo cane ricrea Hachiko nel legno: l’arte diventa memoria

L’artista Liang Renchuan trasforma il dolore per la morte del cane Hachiko in una scultura realizzata con legni raccolti insieme sulle spiagge di Taiwan.

Il legame tra Liang Renchuan e Hachiko

Per anni, l’artista Liang Renchuan ha percorso le spiagge di Taiwan raccogliendo legni trasportati dal mare dopo le tempeste. Accanto a lui, sempre presente, il cane Hachiko, adottato come randagio in un momento particolarmente significativo della sua vita: il giorno del funerale del padre.

Da allora, la presenza dell’animale è diventata costante. Il cane accompagnava l’artista durante le passeggiate sulla spiaggia, muovendosi tra la sabbia mentre venivano raccolti i materiali destinati alle sue opere. Anche nello studio, Hachiko restava accanto a Liang Renchuan, condividendo le ore di lavoro.

La morte di Hachiko e il dolore dell’artista

Il rapporto si è interrotto con la morte improvvisa del cane, avvenuta proprio all’interno dello studio dove i due avevano trascorso gran parte del loro tempo insieme. L’evento ha segnato profondamente l’artista, che si è trovato a fare i conti con l’assenza di una presenza quotidiana consolidata negli anni.

La perdita ha rappresentato un momento di svolta personale, legato non solo all’affetto per l’animale ma anche alla routine condivisa, fatta di gesti ripetuti e spazi vissuti insieme.

La scultura di Hachiko realizzata con il legno del mare

Dopo la scomparsa del cane, Liang Renchuan ha deciso di utilizzare i legni raccolti nel tempo per realizzare una scultura raffigurante Hachiko. L’opera è stata costruita assemblando pezzi di legno uno a uno, con l’obiettivo di riprodurre fedelmente l’aspetto dell’animale.

La scultura è stata rifinita con dettagli pittorici per richiamare le caratteristiche del cane, inclusa la riproduzione delle macchie del mantello. Attorno al collo è stato inserito il collare originale appartenuto a Hachiko, elemento che contribuisce a rafforzare il legame tra l’opera e l’animale reale.

Nel raccontare il progetto, l’artista ha dichiarato: “Prima andavamo insieme in spiaggia a raccogliere legni portati dal mare. Ora posso usare quei legni solo per riportarti indietro.”

Lorenzo Costantino

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