L’elefante Chanchal, dipinto di rosa per un servizio fotografico, muore dopo un mese: accertamenti in corso per chiarire eventuali responsabilità e condizioni dell’animale.
La vicenda riguarda Chanchal, un elefante di 65 anni coinvolto in un servizio fotografico realizzato in India. L’animale sarebbe stato interamente dipinto di rosa nell’ambito di un progetto artistico ideato dalla fotografa Julia Buruleva.
Secondo quanto emerso, l’obiettivo dichiarato era ottenere uno scatto definito “artistico accattivante”. La stessa fotografa ha riferito di aver utilizzato pigmenti “sicuri”, sostenendo l’assenza di sostanze tossiche nella vernice applicata sull’animale.
Nonostante queste dichiarazioni, l’episodio ha attirato attenzione già nelle fasi successive alla diffusione delle immagini, per le modalità con cui l’elefante era stato coinvolto nell’iniziativa.
A circa un mese dal servizio fotografico, Chanchal è morto. Le cause del decesso non risultano, al momento, confermate in modo definitivo. Le autorità locali hanno avviato verifiche per stabilire se l’animale abbia subito maltrattamenti o se l’evento fotografico possa aver inciso sulle sue condizioni.
Gli accertamenti riguardano sia lo stato di salute dell’elefante prima dell’episodio sia le modalità operative adottate durante il servizio. Non sono stati resi noti risultati conclusivi.
L’assenza di una correlazione accertata tra la vernice e la morte non ha escluso ulteriori controlli, finalizzati a chiarire ogni aspetto della vicenda.
Le immagini di Chanchal dipinto di rosa si sono diffuse rapidamente, attirando attenzione a livello internazionale. La particolarità della scena ha contribuito alla circolazione delle fotografie su diverse piattaforme.
Numerose segnalazioni e prese di posizione sono emerse dopo la diffusione del caso, con richieste di chiarimento sulle condizioni dell’animale e sulle modalità di realizzazione del servizio.
La vicenda ha portato a un’attenzione più ampia sulle pratiche che coinvolgono animali in contesti fotografici e artistici. Al momento, tuttavia, non risultano conclusioni ufficiali da parte delle autorità competenti.
L’indagine resta aperta, in attesa di elementi che possano definire con precisione le cause del decesso e l’eventuale collegamento con l’episodio documentato.
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