La cagnolina Lune, una Pastore australiano di quattro anni, è stata riportata al rifugio dopo appena sei giorni nella nuova famiglia adottiva.
La permanenza di Lune nella sua nuova casa è durata meno di una settimana. Dopo appena sei giorni dall’adozione, la cagnolina è stata riportata al rifugio con una breve nota allegata dai proprietari.
“Troppo energica per il nostro ritmo di vita”, era la motivazione scritta nel documento di restituzione consegnato insieme al cane.
Secondo il racconto dell’operatrice che ha accolto nuovamente l’animale, Lune è rientrata indossando ancora il bandana a quadri che le era stato messo al collo il giorno della partenza. “Lo portava ancora come una promessa”, viene raccontato nella testimonianza condivisa dal rifugio.
Quando la porta della struttura si è aperta, la cagnolina avrebbe inizialmente tirato verso l’interno, per poi fermarsi improvvisamente. “Il suo corpo ha riconosciuto prima della sua testa”, viene spiegato nel racconto. Gli odori del rifugio, le piastrelle fredde e gli abbai provenienti dalle altre stanze avrebbero riportato immediatamente il cane alla realtà dell’abbandono.
L’operatrice incaricata di registrare il rientro di Lune ha raccontato di aver letto la nota mantenendo un atteggiamento calmo per non trasmettere tensione alla cagnolina appena rientrata.
“Troppo energica”, si leggeva nella motivazione fornita dalla famiglia adottiva.
Secondo il racconto del rifugio, il comportamento della Pastore australiano sarebbe stato compatibile con quello di una razza particolarmente attiva e bisognosa di movimento, stimoli e tempo di adattamento.
“Forse aveva solo bisogno di correre. Di imparare. Di essere capita in modo diverso che in sei giorni”, viene raccontato nella testimonianza.
Durante il rientro nella struttura, Lune avrebbe appoggiato una zampa sul ginocchio dell’operatrice mentre questa si accovacciava vicino a lei. “Non per saltare. Non per chiedere. Solo per cercare un punto fermo”, si legge nel racconto condiviso dopo l’episodio.
Dopo il ritorno al rifugio, la cagnolina è stata nuovamente inserita tra gli animali in cerca di adozione. Il bandana a quadri è rimasto ancora per qualche tempo intorno al suo collo, mentre il personale cercava di rassicurarla nel delicato momento del rientro.
“Il bandana profumava di bucato nuovo e già di abbandono”, viene ricordato nel racconto dell’operatrice.
Secondo quanto riferito dal rifugio, Lune avrebbe già iniziato ad abituarsi alla nuova casa durante quei sei giorni trascorsi con la famiglia adottiva. “In sei giorni una cagnolina può già credere a una voce, a una porta, a un posto vicino al divano”, si legge nella testimonianza.
Ora il rifugio spera di trovare per Lune una famiglia in grado di comprendere le esigenze della razza e di affrontare con pazienza il percorso di inserimento del cane nel nuovo ambiente domestico.
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