Il gatto della biblioteca Sormani di Milano ha trascorso 1 ora e 47 minuti accanto a un bambino autistico non verbale durante una visita nella sala ragazzi.
Pomodoro e la vita quotidiana nella biblioteca Sormani
Da quattro anni Pomodoro, un gatto europeo tigrato rosso, vive stabilmente all’interno della biblioteca Sormani di Milano, frequentando in particolare la sala dedicata ai bambini.
Secondo il racconto della responsabile del reparto ragazzi, il gatto è stato raccolto da cucciolo dalle bibliotecarie e nel tempo è diventato una presenza abituale tra gli scaffali e le aree lettura.
“Vive tra gli scaffali, dorme sulla mensola delle fiabe e tollera i visitatori da lontano”, viene raccontato nella testimonianza condivisa dalla bibliotecaria. “Non scappa. Osserva. Sceglie la distanza”.
Il comportamento di Pomodoro è sempre stato caratterizzato da una certa riservatezza. Pur restando vicino alle persone, il gatto non avrebbe mai avuto l’abitudine di salire sulle gambe dei visitatori o cercare contatto prolungato.
L’incontro con il bambino nella sala ragazzi di Milano
Mercoledì 15 aprile 2026 una donna è entrata nella sala ragazzi della biblioteca insieme al figlio di otto anni.
Secondo quanto riferito dalla bibliotecaria, la madre avrebbe spiegato che il bambino era autistico e non verbale, aggiungendo che sarebbero rimasti poco nel caso l’ambiente fosse risultato troppo difficile da gestire.
Il bambino si è seduto vicino alla finestra con un albo illustrato della collana Topipittori stretto tra le mani. In quel momento Pomodoro si trovava sulla mensola dove abitualmente riposa.
“L’ho visto alzare la testa. Poi scendere”, viene raccontato nella testimonianza. “Non lentamente come al solito. Non esitante”.
Il gatto avrebbe raggiunto direttamente il bambino, annusando il libro prima di salire sulle sue ginocchia.
Le visite del mercoledì e il legame con Pomodoro
Secondo il racconto della bibliotecaria, il bambino è rimasto seduto in silenzio per 1 ora e 47 minuti sfogliando il libro mentre Pomodoro dormiva sulle sue gambe.
“Pomodoro ha girato una volta su se stesso, poi si è sdraiato contro di lui, pesante, caldo, perfettamente tranquillo”, viene ricordato nella testimonianza.
Al termine della visita, la madre del bambino avrebbe lasciato la biblioteca visibilmente commossa. La responsabile della sala ragazzi ha deciso di regalare definitivamente alla famiglia l’albo illustrato utilizzato durante quel pomeriggio.
Da allora madre e figlio tornano ogni mercoledì alle 15 nella biblioteca Sormani di Milano. Secondo quanto riferito, ogni settimana Pomodoro scende dalla sua mensola non appena li vede entrare nella sala.