Un Pastore Australiano ha attirato l’attenzione della custode di un edificio permettendo il salvataggio di un gatto rimasto chiuso per ore in un locale tecnico.
Néo continua a grattare la porta del locale tecnico
La scena si è verificata nelle prime ore del mattino, poco prima dell’apertura dell’edificio. La custode era arrivata come di consueto con il carrello delle pulizie quando ha notato il comportamento insolito di Néo, Pastore Australiano di sei anni.
Il cane si trovava davanti alla porta del locale tecnico e continuava a grattare con insistenza la parte inferiore del battente. Un atteggiamento completamente diverso dal suo carattere abitualmente tranquillo e obbediente.
Secondo il racconto della donna, Néo non distoglieva l’attenzione dalla porta e ignorava perfino i richiami. Accanto a lui c’era un vecchio guanto da lavoro che il cane spingeva continuamente con il muso prima di tornare a raschiare il legno.
All’inizio la custode pensava che l’animale stesse semplicemente rovinando la porta. Poi ha notato il suo stato di agitazione e il respiro sempre più accelerato.
Il miagolio dietro la porta e il salvataggio del gatto
Quando la donna si è avvicinata per allontanare il cane, Néo ha emesso un lamento insistente continuando a fissare il locale tecnico.
Pochi secondi dopo la custode ha sentito un debole miagolio provenire dall’interno della stanza.
Con difficoltà ha cercato rapidamente la chiave corretta mentre il Pastore Australiano rimaneva fermo davanti alla porta in evidente stato di tensione.
Una volta aperto il locale, il cane non si è precipitato all’interno ma ha aspettato che la donna entrasse per prima.
Dietro uno scatolone e vicino a un secchio rovesciato si trovava un gatto tigrato rannicchiato in un angolo. L’animale appariva sporco, spaventato e in evidente difficoltà respiratoria.
Secondo quanto riferito, il gatto potrebbe essere rimasto chiuso nel locale per molte ore.
Il comportamento di Néo commuove il personale
Durante il recupero del gatto, Néo si è sdraiato lentamente sul pavimento mantenendo una certa distanza dall’animale ma senza smettere di osservarlo.
La custode ha utilizzato un asciugamano per avvicinarsi con calma al gatto, che inizialmente tentava di schiacciarsi contro il muro. Solo dopo aver osservato il cane per alcuni istanti, l’animale ha smesso di indietreggiare.
Il gatto è stato successivamente affidato a un veterinario, che ha confermato la possibilità di recupero dopo le cure necessarie.
La donna racconta di essere tornata più tardi davanti alla porta graffiata dal cane. I segni lasciati dalle unghie di Néo, inizialmente considerati danni, hanno assunto per lei un significato completamente diverso dopo il salvataggio.