I Cani e il loro mondo

Plume, la gatta abbandonata alla stazione di servizio con un biglietto commuove la notte di una lavoratrice

Una gatta di sette anni è stata lasciata in una gabbietta accanto a una pompa di benzina con un messaggio scritto a mano e una coperta.

La scoperta di Plume accanto alla pompa numero 4

Erano le 2:17 del mattino quando una lavoratrice del turno notturno è uscita dietro la stazione di servizio per una pausa. Nell’area poco illuminata vicino alla pompa numero 4 ha notato una gabbietta beige lasciata nel buio.

In un primo momento ha pensato a una dimenticanza. Avvicinandosi, però, ha visto una busta fissata con del nastro adesivo. Sul foglio, scritto con un pennarello nero, compariva un breve messaggio: “Si chiama Plume, ha 7 anni, le piace che le si parli piano.”

Dentro la trasportina c’era una gatta bianca dagli occhi azzurri seduta immobile sopra una coperta di pile accuratamente piegata. Accanto alla gabbietta era stato lasciato anche un sacchetto nuovo di crocchette ancora chiuso.

L’incontro con Plume nel silenzio della notte

La donna, che lavora di notte dopo il divorzio, racconta di conoscere bene il silenzio delle ore trascorse nelle stazioni di servizio: i neon accesi, i caffè lasciati raffreddare e le lunghe pause senza clienti.

Quella notte, però, fu il comportamento della gatta a colpirla maggiormente. Plume rimaneva immobile e silenziosa, quasi cercando di occupare meno spazio possibile.

“Plume…” le ha sussurrato avvicinandosi alla gabbietta.

A quel richiamo, le orecchie della gatta si sono mosse lentamente. Poco dopo ha avvicinato il muso alla griglia di plastica chiudendo gli occhi per un istante mentre la donna continuava a parlarle sottovoce, seguendo l’indicazione lasciata nel messaggio.

La lavoratrice ha quindi contattato un’associazione animalista e portato la trasportina all’interno del negozio, lontano dal freddo e dalle auto in transito.

La nuova vita di Plume dopo l’abbandono

Durante le prime ore Plume non ha toccato il cibo lasciato accanto alla gabbietta. È rimasta sulla coperta osservando l’ambiente circostante con cautela.

All’alba, al termine del turno di lavoro, la gatta ha emesso il suo primo miagolio, un verso leggero e fragile che la donna ricorda ancora con precisione.

Da quel giorno Plume vive nella sua casa, dove trascorre gran parte del tempo vicino alla finestra. Ogni sera la proprietaria continua a parlarle a bassa voce, mantenendo quella delicatezza suggerita nel messaggio trovato sulla gabbietta.

Francesco Antonicelli

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