Vélouté dimenticato nell’armadio per otto giorni: salvato durante un controllo EDF

Il gatto Vélouté è stato trovato vivo dopo otto giorni in un armadio vuoto. Un tecnico EDF lo ha scoperto durante un controllo di fine locazione.

Vélouté trovato nell’armadio dopo la riconsegna dell’appartamento

Un gatto lasciato solo in un appartamento ormai vuoto è stato salvato grazie all’intervento di un tecnico incaricato di effettuare una verifica di fine locazione. La vicenda riguarda Vélouté, gatto europeo di 7 anni, rimasto chiuso per giorni all’interno di un armadio nel corridoio di un trilocale restituito dagli inquilini senza alcuna segnalazione.

Il tecnico EDF era entrato nell’abitazione per completare le operazioni previste prima della chiusura definitiva del contratto: lettura del contatore, verifica degli impianti e controllo finale dell’immobile. Durante l’ispezione ha aperto l’armadio del corridoio per raggiungere il contatore elettrico e ha notato due occhi nascosti dietro alcuni cappotti lasciati nell’appartamento.

“Ciao, tu…”, avrebbe detto l’uomo avvicinandosi con cautela all’animale.

Secondo il racconto, l’appartamento appariva completamente svuotato, con tracce del trasloco ancora evidenti: mobili rimossi, chiodi nei muri e oggetti dimenticati. Il gatto, molto dimagrito e debilitato, era rannicchiato dietro un cappotto da bambino utilizzato come rifugio improvvisato.

Il tecnico EDF ha chiesto subito l’intervento di un’associazione

Dopo la scoperta, il tecnico ha immediatamente contattato il proprio responsabile e un’associazione specializzata nel recupero degli animali. In cucina sarebbe stata trovata una ciotola vuota rovesciata vicino alla parete, elemento che avrebbe confermato la lunga permanenza del gatto nell’abitazione senza assistenza.

Il racconto descrive un animale estremamente debole ma ancora vigile. Vélouté non avrebbe tentato la fuga, restando immobile nell’armadio per diversi minuti. Solo dopo l’arrivo di una piccola ciotola d’acqua il gatto avrebbe iniziato lentamente a reagire.

“Ha bevuto così lentamente che ho trattenuto il respiro”, ha raccontato il tecnico.

Poco dopo, il gatto avrebbe allungato una zampa fuori dal nascondiglio, primo segnale di fiducia dopo giorni trascorsi nell’isolamento totale.

L’associazione intervenuta sul posto ha preso in carico l’animale nella stessa serata, avviando le prime cure e il trasferimento presso una famiglia affidataria.

Il cappotto lasciato nell’appartamento consegnato insieme al gatto

Tra gli oggetti rimasti nel trilocale c’era anche il cappotto da bambino dietro cui il gatto aveva trovato riparo. Nessuno avrebbe voluto recuperarlo dopo il trasloco. Il tecnico ha quindi deciso di conservarlo, lavarlo e consegnarlo insieme a Vélouté alla struttura che avrebbe accolto l’animale.

“Non si strappa via brutalmente l’ultimo pezzo di mondo a un gatto che ha appena perso già tutto”, ha spiegato.

Le condizioni del gatto sono state definite delicate ma stabili. Non è stato reso noto se gli ex inquilini siano stati rintracciati o se verranno avviati accertamenti sulla vicenda.

Il caso ha riportato l’attenzione sugli episodi di abbandono domestico che possono verificarsi durante traslochi e cambi di abitazione, soprattutto quando gli animali vengono lasciati all’interno di immobili ormai vuoti senza possibilità di ricevere cibo o acqua.

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