Per anni i pendolari lo hanno visto viaggiare da solo sul regionale senza sapere dove fosse diretto davvero.
Saliva sempre sullo stesso treno, alla stessa ora, prima dell’alba. Aspettava composto vicino al binario e poi si sistemava in un angolo del vagone senza creare problemi ai passeggeri. Per i pendolari abituali era ormai una presenza conosciuta quanto il controllore o gli orari delle fermate.
Quel cane viaggiava ogni giorno da solo su un regionale e molti passeggeri avevano iniziato a lasciargli piccoli pezzi di cibo durante il tragitto.
Il cane non mangiava mai durante il viaggio
C’era però un dettaglio che aveva incuriosito diverse persone: il cane non toccava mai ciò che riceveva.
Secondo il racconto condiviso da chi lo osservava abitualmente, prendeva il cibo con estrema delicatezza ma continuava a tenerlo stretto tra i denti fino alla fine del viaggio.
La situazione è cambiata quando un nuovo dirigente ferroviario ha chiesto di far allontanare l’animale dalla stazione, considerandolo un problema da risolvere.
La scoperta del percorso seguito ogni giorno
Prima dell’intervento definitivo, un addetto alla sicurezza avrebbe chiesto del tempo per capire dove il cane si dirigesse realmente.
L’uomo avrebbe così applicato un piccolo localizzatore all’animale seguendolo a distanza durante il tragitto quotidiano.
Il cane sarebbe sceso sempre alla stessa fermata, proseguendo poi lungo un percorso preciso senza esitazioni.
Secondo il racconto, soltanto una volta raggiunta la destinazione sarebbe diventato chiaro il motivo di quei viaggi quotidiani: il cibo raccolto durante il tragitto veniva portato a qualcuno che lo aspettava ogni giorno.