Anna rinuncia al viaggio per restare accanto alla sua gatta negli ultimi momenti di vita

La donna aveva organizzato da mesi una partenza per New York, ma ha scelto di non lasciare sola la sua gatta malata terminale.

Aveva già il biglietto pronto e le valigie quasi chiuse per raggiungere New York e festeggiare il sessantesimo compleanno della sorella Laura. Ma pochi giorni prima della partenza qualcosa è cambiato improvvisamente nella vita di Anna, 58 anni.

La sua gatta Luna, compagna di vita da dodici anni, ha iniziato a stare male all’improvviso smettendo di mangiare e di muoversi come faceva abitualmente.

La diagnosi per la gatta Luna

La visita veterinaria avrebbe confermato una situazione molto grave: insufficienza renale avanzata e condizioni considerate ormai irreversibili.

“Gli chiesi se potevo partire comunque per un paio di giorni, ma la risposta fu sincera: forse non l’avrei più trovata viva al ritorno”, racconta Anna.

La donna avrebbe quindi deciso di annullare la partenza e restare accanto alla gatta durante gli ultimi giorni di vita.

La scelta di restare a casa accanto alla gatta

Il giorno del volo, invece di raggiungere l’aeroporto, Anna è rimasta nella propria abitazione accanto alla cuccia di Luna.

“Quella notte Luna se ne andò lentamente, con la testa appoggiata sul mio braccio”, racconta ancora.

Secondo la donna, il legame costruito negli anni con la gatta rappresentava molto più di una semplice presenza domestica: “Per me Luna era stata la presenza silenziosa che mi aveva sostenuta nei momenti più difficili della mia vita”.

Oggi Anna spiega di non aver mai rimpianto quella decisione, nonostante il viaggio programmato da mesi e l’importanza dell’evento familiare a cui ha rinunciato.

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