I Cani e il loro mondo

Ricoverato a lungo non può tenere il suo cane, un’infermiera lo prende con sé e glielo riporta in ospedale

Un uomo costretto a separarsi dal suo cane durante il ricovero lo rivede ogni giorno grazie al gesto di un’infermiera.

La malattia lo aveva portato lontano da casa per un periodo lungo, abbastanza da rendere impossibile continuare a occuparsi del suo cane. Per quell’uomo, già provato dal ricovero, la separazione dal suo compagno a quattro zampe è diventata una ferita nella ferita.

Non era una scelta presa a cuor leggero. Non c’erano familiari o persone vicine in grado di prendersi cura dell’animale per tutto il tempo necessario. Così il cane è finito in canile, mentre il suo proprietario restava in ospedale con il peso di una lontananza che si aggiungeva alla malattia.

Cane separato dal proprietario ricoverato, il gesto dell’infermiera

A conoscere quella storia è stata un’infermiera del reparto. Lo ha capito parlando con il paziente, vedendo quanto l’assenza del cane pesasse sulle sue giornate. Non si è limitata ad ascoltare. Ha deciso di intervenire personalmente.

È andata al canile e ha scelto proprio quel cane. Da quel momento l’animale ha trovato una casa temporanea, un posto sicuro dove vivere, mangiare e riposare. Ma il legame con il suo proprietario non è stato interrotto.

Ogni giorno, infatti, l’infermiera organizza un incontro in ospedale. Quando l’uomo e il cane si rivedono, la distanza sembra cancellarsi. Si cercano subito, si avvicinano, restano insieme per il tempo possibile. Per il paziente, quelle visite sono diventate una parte essenziale delle giornate in reparto.

Una casa temporanea in attesa del ritorno

Quella dell’infermiera non è un’adozione definitiva. È una soluzione nata per proteggere il cane e, allo stesso tempo, permettere al suo proprietario di non perdere del tutto il contatto con lui.

Il cane oggi vive al sicuro, seguito e accudito. Non è più in canile e non è solo. Ma il suo posto finale resta quello da cui è stato separato solo per necessità: accanto all’uomo che lo ha cresciuto e amato.

Quando il ricovero sarà terminato e il paziente potrà tornare a casa, anche il cane tornerà con lui. Fino ad allora, l’infermiera continuerà a fare da ponte tra due vite costrette a dividersi, ma non davvero separate.

Lorenzo Costantino

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