I Cani e il loro mondo

Terremoto, un Golden Retriever resta sotto le macerie per proteggere il gatto di casa

I soccorritori lo hanno trovato sotto i detriti: il cane era rimasto accanto al gatto ferito della famiglia invece di mettersi in salvo.

Tra i cumuli di pietre e polvere, quando ormai le ricerche andavano avanti da ore, a guidare i soccorritori è stato un suono appena percepibile. Un latrato debole, intermittente, quasi coperto dal rumore dei mezzi e dal silenzio pesante lasciato dal terremoto. Era il secondo giorno dopo la scossa che aveva distrutto il paese, riducendo le case a macerie nel giro di pochi secondi.

Chi lavorava in quella zona si è fermato subito. Quel verso arrivava da sotto i detriti e lasciava pensare alla presenza di un animale ancora vivo. Nessuno, però, poteva immaginare cosa ci fosse davvero sotto quello strato di calcinacci, pietre e materiali crollati.

Golden Retriever trovato sotto le macerie

Scavando con cautela, i soccorritori hanno raggiunto un Golden Retriever coperto di polvere e frammenti di intonaco. Non era in una posizione che facesse pensare a un animale rimasto bloccato senza via d’uscita. Dai primi riscontri, infatti, sarebbe potuto scappare durante o subito dopo il crollo.

Invece era rimasto lì.

Il cane era rannicchiato in uno spazio stretto, fermo, come se stesse proteggendo qualcosa. Solo avvicinandosi ancora è apparso chiaro il motivo per cui non si era mosso: sotto di lui, riparato dal suo corpo, c’era il gatto ferito della famiglia.

Il cane proteggeva il gatto ferito

Il gatto aveva riportato ferite ed era visibilmente provato, ma era vivo. Il Golden Retriever lo teneva vicino a sé, coprendolo con il corpo in un punto ancora esposto alla caduta di piccoli detriti. Un comportamento che ha colpito i soccorritori, non solo per la resistenza mostrata dall’animale, ma per la scelta di restare accanto al compagno domestico invece di cercare la fuga.

Nel momento del recupero, il cane non ha reagito con aggressività vera e propria, ma ha mostrato chiaramente di non voler abbandonare il gatto. Ha ringhiato piano e ha continuato a restare nella sua posizione finché i soccorritori non si sono occupati prima dell’altro animale. Solo dopo il recupero del gatto si è lasciato avvicinare.

È un dettaglio che ha reso ancora più evidente il legame tra i due. In mezzo alla distruzione provocata dal terremoto, il cane aveva mantenuto un solo riferimento: restare accanto a chi aveva bisogno di protezione.

Il salvataggio dopo il terremoto

Entrambi gli animali sono stati messi in salvo e affidati alle cure necessarie. Il gatto, ferito ma vivo, è stato preso in carico per i controlli veterinari, mentre il cane è stato soccorso subito dopo. Le loro condizioni hanno richiesto attenzione, ma il ritrovamento ha rappresentato una delle poche notizie positive in uno scenario segnato dai crolli e dalle operazioni di ricerca.

La vicenda ha colpito anche chi da giorni lavorava senza sosta tra le macerie. In un contesto dove ogni rumore poteva fare la differenza, quel latrato ha portato a un salvataggio inatteso. Non una persona intrappolata, ma un cane che aveva deciso di non allontanarsi.

Non sapeva cosa fosse accaduto, né poteva capire la portata del terremoto. Aveva soltanto continuato a fare ciò che, in quel momento, per lui contava più di tutto: restare accanto al gatto e proteggerlo fino all’arrivo dei soccorritori.

Emanuele Larocca

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