Il mondo degli Animali

Sen liberato dopo 27 anni in gabbia: l’orso della luna vede il cielo per la prima volta

Dopo quasi tre decenni in una fattoria della bile in Vietnam, Sen è stato trasferito in un santuario di Animals Asia.

Per Sen la libertà è arrivata dopo 27 anni trascorsi in una gabbia stretta, arrugginita, dentro una fattoria della bile in Vietnam. L’orso della luna era stato catturato quando era ancora cucciolo e da allora non aveva più conosciuto gli spazi aperti, il terreno sotto le zampe, l’acqua di una piscina o la possibilità di muoversi come un animale selvatico.

La sua storia è cambiata grazie all’intervento di Animals Asia, organizzazione impegnata da anni nel recupero degli orsi detenuti nelle strutture utilizzate per l’estrazione della bile. Dopo il cambiamento delle norme nel Paese e una trattativa complessa con i proprietari della fattoria, gli operatori sono riusciti a ottenere il trasferimento definitivo dell’animale.

Sen e la liberazione dalla fattoria della bile

Per quasi tre decenni Sen aveva vissuto in uno spazio insufficiente anche solo per girarsi con naturalezza. La sua esistenza si era consumata all’interno di un capannone, lontano dalla luce diretta, dal vento e dagli stimoli più semplici che appartengono alla vita di un orso.

Il trasferimento nel santuario di Animals Asia ha segnato il primo vero passaggio verso una condizione diversa. Non si è trattato soltanto di uno spostamento fisico, ma dell’inizio di un percorso di recupero dopo anni di privazione. Gli operatori hanno seguito ogni fase con attenzione, consapevoli della fragilità di un animale costretto per così tanto tempo in cattività.

Il primo passo sull’erba e lo sguardo verso il cielo

L’arrivo nel nuovo recinto all’aperto è stato il momento più significativo. Quando le porte si sono aperte, Sen ha mosso i primi passi con cautela sull’erba. Poi si è fermato, ha sollevato la testa ed è rimasto a guardare verso l’alto.

Per la prima volta dopo 27 anni, l’orso si trovava davanti al cielo aperto. Una scena semplice, ma carica di significato per chi aveva seguito la sua liberazione. Il sole, le nuvole e lo spazio intorno a lui rappresentavano qualcosa che gli era stato negato per quasi tutta la vita.

La nuova vita nel santuario di Animals Asia

Oggi Sen vive in un ambiente protetto, dove può muoversi, esplorare, entrare in acqua e interagire con altri orsi salvati da condizioni simili. Il suo recupero procede gradualmente: dopo una vita trascorsa in gabbia, anche i gesti più naturali richiedono tempo.

Animals Asia continua intanto il proprio lavoro per gli orsi ancora detenuti in cattività. Secondo l’organizzazione, sono oltre 150 gli esemplari che restano da salvare. La vicenda di Sen mostra quanto sia lungo il percorso dopo il soccorso, ma anche quanto possa cambiare la vita di un animale quando gli viene restituito lo spazio che gli appartiene.

claudia de napoli

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